Ostia sfida la criminalità organizzata: parte il contrattacco

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Il contrasto alla criminalità organizzata al centro del consiglio straordinario di Ostia. Una seduta molto importante, alla luce dei recenti arresti che hanno confermato il radicamento sul territorio del Municipio X di associazioni a delinquere che agiscono con modalità tipicamente mafiose, dedite al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di armi, alle estorsioni e all’usura.

Questa mattina erano presenti  il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico, il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Giuseppe Berretta, il presidente dell’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio Giampiero Cioffredi, l’assessore alle periferie e lavori pubblici di Roma Capitale Paolo Masini, la delegata alla sicurezza di Roma Capitale Rossella Matarazzo, l’avvocato generale di Roma Capitale Rodolfo Murra, il capogruppo del Pd dell’aula Giulio Cesare di Roma Capitale, la giunta del X Municipio di Roma Capitale, le forze dell’ordine.

Obiettivo dell’incontro mettere in atto procedure che impediscano alla malavita di entrare in possesso delle attività economiche e dei beni del territorio. Come realizzare questo risultato è stato spiegato dal minisindaco Andrea Tassone: “Lo faremo attraverso tre parole chiave: semplificazione, decisione, trasparenza. Semplificazione vuol dire cambiare quelle norme che nel regolare il rilascio di concessioni, licenze, autorizzazioni, permessi possono innescare meccanismi ricattatori.

Decisione vuol dire accorciare la catena stessa delle decisioni che non devono perdersi nelle lungaggini burocratiche per individuare più facilmente il livello di responsabilità, in caso di malfunzionamento della macchina amministrativa. Infine, trasparenza che è l’elemento collettivo di informazione e di controllo. Quando c’è fiducia in chi governa, al controllo spontaneamente si affianca la partecipazione dei cittadini”.