Ostia, calci e pugni alla moglie: arrestato stalker violento

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violenza donne

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Ostia hanno messo fine alle persecuzioni cui era vittima da tempo una cittadina romena di 26 anni, “colpevole” di aver trovato il coraggio di lasciare il marito, un connazionale di 33 anni, che negli ultimi anni l’aveva picchiata più volte e terrorizzata con i suoi comportamenti ossessivi.

LA STORIA – Dopo il matrimonio, celebrato in Patria nel 2009, la coppia aveva seguito le orme dei tanti connazionali che avevano deciso di trasferirsi in Italia alla cerca di una vita migliore. La donna, però, ha trovato solamente continui maltrattamenti da parte di suo marito che, col passare del tempo, era diventato sempre più geloso e morboso.

CONTINUE VIOLENZE – Dopo oltre due anni di botte subite in silenzio, la 26enne ha trovato il coraggio di ribellarsi a quella situazione, lasciando la casa coniugale. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: l’uomo, che aveva tentato più volte di convincerla del suo ravvedimento, non riusciva ad accettare quella drastica decisione presa dalla “sua” donna, assumendo comportamenti ancor più violenti e rendendole la vita impossibile, a tal punto da indurre la vittima a cambiare radicalmente le sue abitudini. Il tutto a causa di una serie di vere e proprie persecuzioni messe in atto dal 33enne, fatte di centinaia di telefonate e sms a tutte le ore del giorno e della notte e inseguimenti per scoprire l’eventuale esistenza di una nuova relazione della ragazza.

CALCI E PUGNI – Addirittura l’uomo trascorreva ore e ore nel bar dove la 26enne lavorava, osservando ogni suo movimento e, talvolta, offendendola pubblicamente davanti a colleghi, clienti e amici. In qualche occasione, in preda alla rabbia, lo stalker è arrivato addirittura a colpirla con calci e pugni. Lo scorso mese di ottobre, dopo l’ennesimo atto di violenza subito in strada, la donna si è decisa a chiamare il “112” e a raccontare la sua storia ai carabinieri.

L’ARRESTO – Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno consentito di raccogliere numerose prove indiziarie inconfutabili nei confronti del 33enne, tali da persuadere l’autorità giudiziaria a emettere a suo carico un ordine di custodia cautelare in carcere. L’uomo, ricercato giorno e notte dai carabinieri, ha fatto perdere le sue tracce per circa una settimana finché, nella giornata di ieri, sentendosi ormai braccato, si è presentato nella caserma di via dei Fabbri Navali. Il marito violento è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove verrà interrogato nelle prossime ore. La donna, ormai fuori dall’incubo, ha ringraziato i militari per il lavoro svolto.

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