Scandalo gioco d’azzardo a Ladispoli: diversi imprenditori nei guai

Diverse persone nella morsa dell'usura. Dietro il sodalizio l'ombra della camorra

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Operazione in mattinata del DIA di Roma che ha portato all’arresto di tre persone per usura ed esercizio del gioco d’azzardo aggravato. L’operazione scattata oggi, denominata “Alsium”, ha le sue origini nel marzo 2014. Nel mirino degli inquirenti dei clan camorristici che avrebbero costruito sul litorale una rete di referenti.

GLI ARRESTATI – Tre gli arrestati tutti residenti a Ladispoli. Per il DIA sarebbero “responsabili di aver costituito e gestito da dieci anni un articolato sistema di usura ai danni di cittadini e imprenditori locali in crisi economica, molti dei quali anche a causa del vizio del gioco d’azzardo, incoraggiato peraltro dagli stessi usurai che lo gestivano sulla piazza di Ladispoli.” Il sodalizio, di stampo camorrista operava “attraverso metodiche ben rodate, finalizzate alla concessione di prestiti a tasso usuraio, con interessi annuali che in alcuni casi hanno raggiunto il 120%, per un complessivo giro di affari di varie centinaia di migliaia di euro a scapito di decine di persone.”

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