Pomezia, la Eco X brucia ancora

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Ancora fumo e fiamme alla Eco X di Pomezia, ieri sera, dove alcuni focolai si sono riattivati dopo il maxi incendio dei giorni scorsi che ha distrutto lo stabilimento e originato una nube che ha causato, come ha detto l’Arpa due giorni fa, “un danno all’ambiente”.

 

Attorno alle 19.30, sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco. Secondo quanto si e’ appreso dai pompieri, non e’ la prima volta che si riaccendono focolai sotto i cumuli di materiale bruciato nell’incendio divampato il 5 maggio. I vigili del fuoco sono al lavoro per ‘raffreddare’ l’ammasso di materiale bruciato.

 

“La maggioranza è spaccata, l’assenza in Aula di molti consiglieri M5S certifica un mancato accordo sul tema della mozione presentata dal Pd che chiedeva la presenza in Assemblea capitolina della sindaca di Roma e della Città metropolitana per riferire ai cittadini romani sul disastro ambientale di Pomezia, specie dopo aver diffuso il panico tra i genitori rispetto al divieto di approvvigionamento per le mense scolastiche di alimenti provenienti da una zona pari a un raggio di 50 chilometri dall’impianto Eco X e non 5 come sarebbe dovuto essere. Qualcuno forse si vorrebbe assumere le proprie responsabilità, ma il resto della maggioranza non glielo permette e fa cadere il numero legale”. Lo hanno detto le consigliere del Pd, Valeria Baglio e Ilaria Piccolo, a margine dell’Assemblea Capitolina, dopo la caduta del numero legale al momento del voto su una mozione presentata dai dem che chiedeva alla sindaca Virginia Raggi di riferire in Aula sull’incendio alla Eco X di Pomezia. Per la votazione 21 consiglieri M5S presenti si sono astenuti.

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