Ostia, tour “stupefacenti”: agenzia di viaggi utilizzata come serra

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In seguito ad una breve indagine, gli investigatori della Polizia di Stato del commissariato di Ostia hanno scoperto che un romano di 48 anni, era solito spacciare nella sua abitazione e così,  si sono appostati lì nei pressi per “pizzicarlo”.
Quando l’uomo è rincasato, gli agenti hanno suonato alla sua porta, aperta la quale hanno sentito un forte odore di marijuana: il pusher è apparso nervoso e sembrava volesse nascondere qualcosa.
I poliziotti hanno subito perquisito l’appartamento trovando quasi 1 kg. di droga tra marijuana ed hashish, 3 bilancini di precisione, 3 barattoli e 12 buste di plastica di varie grandezze, tutti con residui di stupefacente,  un rotolo di pellicola all’interno di un cesto per la biancheria sporca in bagno, 2150 euro in banconote di tagli diversi e 12 foglietti con su scritti nomi e cifre.
Arrestato lo spacciatore, gli investigatori hanno incrociato diverse informazioni precedentemente raccolte fino ad arrivare al suo fornitore, il titolare di un’agenzia di viaggi: qui hanno trovato una vera e propria serra. Nel seminterrato infatti c’erano lampade, aeratori, umidificatori, apparecchiature per misurare il ph dell’acqua e per fare il sottovuoto, condizionatori e cronotermostati, tutti attrezzi necessari per la coltivazione della droga e grazie ai quali 31 piante di marijuana avevano raggiunto il metro e 50 di altezza. Inoltre vi erano 6 arbusti essiccati e defogliati, e due bilancini di precisione utili per suddividere le dosi.
Nel cassetto della scrivania poi, l’uomo aveva occultato due contenitori cilindrici contenenti il prodotto della sua piantagione.
Perquisita anche l’abitazione, gli agenti hanno trovato un’altra serra all’interno di una camera in cui c’erano 30 piante di marijuana di varie altezze.
Una scatola di legno posta su di un tavolino in salone, racchiudeva diversi grammi di hashish e marijuana così come un’altra cassetta di legno in camera da letto; in un vano ricavato dietro al comodino, M.M. aveva nascosto un portafogli con 10.740 euro in banconote di tutti i tagli, compreso quello da 500; nel congelatore in cucina infine, aveva occultato due buste di plastica contenenti circa 1 etto di droga ciascuna.
Il 51enne romano dal pollice verde, che si è visto scattare le manette ai polsi, dovrà abbandonare per un po’ l’ “hobby” della coltivazione.

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