Ferrovia Roma Nord, orari dei treni sospesi

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L’Agenzia per la Mobilità ieri ha informato che molte corse da e per Montebello sono sospese almeno fino al 31 ottobre. Si certifica così una situazione che i pendolari della ferrovia urbana Roma nord hanno già “notato“ e stanno subendo da settimane.Se da una parte la campagna di comunicazione messa in atto dall’azienda è un segnale positivo, che aiuta chi si muove con i mezzi, dall’altra resta aperto il problema: otto orari in meno sulla linea ferroviaria, in entrambe le direzioni, con evidenti conseguenze per i viaggiatori.La fascia “colpita“ è quella serale (ma l’avviso non esclude possibili soppressioni anche di mattina), quando i pendolari escono dall’ufficio. Succede così che le banchine si affollano di persone in attesa e i convogli partono stracolmi.La situazione peggiora quando anche le corse non inserite nell’elenco degli assenti vengono improvvisamente cancellate. È il caso del treno delle 19.26 che fra settembre e ottobre più volte non è partito.Ma quali sono le cause all’origine di questo disservizio? L’Atac, interpellata da Cinque a rispondere spiega che «La sospensione di alcune corse sulla ferrovia Roma Viterbo risponde all’esigenza di far corrispondere con coerenza la disponibilità di risorse alla domanda di trasporto dei clienti. Tale decisione è propedeutica a un’ottimizzazione degli orari di servizio, che è in corso di definizione, costruita allo scopo di garantire più regolarità del servizio quando c’è più domanda, concentrando quindi al meglio le limitate risorse sulla linea».La lunga e articolata risposta lascia trapelare una mancanza cronica di macchinisti, aggravata da possibili assenze per malattia che abbassano la soglia del personale attivo a numeri da vera e propria emergenza.Il quadro è aggravato dal fatto che si deve evitare di arrivare all’interruzione di servizio pubblico, quindi si può verificare che gli operatori restino a lavorare anche a turno concluso, per coprire colleghi assenti, e accumulano così ore di straordinario (e stanchezza).La soluzione a questa situazione può arrivare solamente dalla Regione Lazio, “proprietaria“ della tratta, che ha ricevuto ripetute volte le segnalazioni dei disservizi e delle carenze da parte del comitato “Pendolari Ferrovia Roma Nord“.Sempre secondo “voci“, sembra che l’ente stia valutando un cambio di gestore della tratta, al momento in mano ad Atac.