Via Acilia, un cantiere senza pace

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«Abbiamo definito un programma di incontri per verificare tutti i passi che porteranno alla ripresa dei lavori del raddoppio di via di Acilia e, contestualmente, abbiamo affrontato la questione dell’innesto sulla via Cristoforo Colombo, opere previste tra quelle a scomputo che la società Eur Servizi Terziari srl deve realizzare, collegate all’intervento immobiliare Le Terrazze del Presidente».
Lo ha detto l’assessore all’urbanistica e patrimonio del X Municipio di Roma Capitale Giacomina Di Salvo che, questa mattina, ha convocato con il dirigente della Unità organizzativa tecnica Paolo Cafaggi, la Eur Servizi Terziari srl, il Dipartimento riqualificazione periferie di Roma Capitale e Italgas.

«Il cronoprogramma definito a luglio dall’impresa stabiliva il fine lavori entro giugno 2015 – ha spiegato l’assessore all’urbanistica e patrimonio del X Municipio di Roma Capitale Giacomina Di Salvo – Ad oggi, i lavori non sono ancora ripresi a causa della presenza delle tubature dell’Italgas, di cui l’impresa era a conoscenza da tempo. Realisticamente sarà necessario attendere ancora un mese per farli partire, poiché bisogna definire le condizioni per garantire la realizzazione in sicurezza della sede stradale e i relativi sotto-servizi. Entro una settimana, ci aspettiamo la definizione dei primi aspetti tecnici con la trasmissione degli elaborati all’Italgas per l’approvazione di competenza.

Ci sarà, quindi, una riunione tecnico-amministrativa per garantire tempi stretti nella ripresa dei lavori. Il raddoppio di via di Acilia è un’opera strategica per tutto quel quadrante dell’entroterra del X Municipio di Roma Capitale, che il territorio attende da anni».
Resta la preoccupazione per il tratto della seconda corsia realizzato che non è allo stesso livello di via di Acilia, ma più alto di ben 48 centimetri. Si teme l’allagamento in caso di piogge.

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