Sciopero trasporti, città paralizzata: pendolari esasperati

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E’ iniziato lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico, indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal. A Roma l’agitazione riguarda i collegamenti Atac e quelli periferici gestiti dalla Roma Tpl.

LA SITUAZIONE – «La metro A è attiva con riduzioni di corse, mentre la metro B è chiusa – spiega una nota di Agenzia per la mobilità – .Chiuse anche le linee Roma-Viterbo e Roma-Lido. Attiva la Termini-Giardinetti, ma con riduzioni di corse». Lo sciopero è nazionale, dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio. Per agevolare gli spostamenti resteranno disattivati i varchi delle Ztl diurne. Inommae una nuova giornata di passione oggi, mercoledì 19 marzo, per i romani. Tra lunghissime e attese e corse verso un taxi libero. Traffico intenso sulle principali arterie della capitale, compreso il Grande Raccordo Anulare.

CONSULTA CNA – E oggi si è inoltre riunita la consulta del trasporto persone della Cna di Roma, che riunisce Taxi, Ncc Auto e bus. «Siamo scontenti per la totale assenza di politiche sulla mobilità e sui trasporti nella città di Roma» ha detto Roberto Orlandi, presidente di Cna Trasporto Persone di Roma. «L’assemblea capitolina ha approvato un piano pullman che ha annullato con un tratto il lavoro di sei mesi portato avanti dall’assessore Improta e concertato con noi. Le norme approvate impediscono ai pullman di avvicinarsi ai principali siti turistici, danneggiando di fatto i turisti anziani, a svantaggio del buon esito dei grandi eventi alle porte. In primis, la beatificazione di papa Woytila – spiega Orlandi – E ancora: manca un tavolo di concertazione dei taxi, che da tempo richiediamo per fare il punto sulle tante istanze rimaste senza risposta. A partire dalla certezza delle regole che evitino inutili contrapposizioni fra categorie e favoriscano il fare impresa.

LE NORME – Senza dimenticare le norme mai applicate, come quella a tutela delle mamme tassiste, che prevede un orario compatibile con la famiglia e i figli piccoli. Il decreto c’è, basta applicarlo». Secondo Orlandi «Roma città turistica viene oggi penalizzata. E, se il turismo viene penalizzato, oltre all’economia del territorio, si danneggiano taxi, ncc e pullman. Noi operatori chiediamo solo di poter collaborare allo sviluppo economico di questa città, attraverso regole condivise, ma se l”amministrazione continuerà sulla strada del non ascolto, saranno inevitabili azioni di autotutela, senza escludere il fermo totale delle tre categorie nel periodo della beatificazione».

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