Diritto alla casa, continua l’assedio in piazza di Porta Pia

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Hanno liberato la strada per permettere la circolazione, ma piazza di Porta Pia resterà anche oggi il quartier generale dei manifestanti per il diritto alla casa, i quali saranno accampati lì fino a domani, giorno dell’incontro con il ministro Lupi e chiedono ai romani di sostenere il loro presidio.

Ieri  intanto, si sono confrontati in un’assemblea pubblica a cui hanno partecipato diverse centinaia di persone. I temi sono quelli all’origine della manifestazione: il blocco degli sfratti e della vendita del patrimonio pubblico, un piano di politiche abitative pubbliche, il ritiro della legge sull’immigrazione Bossi Fini e la cittadinanza per i rifugiati.

Molti degli “accampati“, inoltre, attendono di organizzarsi in presidio davanti al tribunale di piazzale Clodio dove si svolgeranno gli interrogatori dei 6 arrestati durante il corteo, per i quali è scattata l’accusa di resistenza.

E una nuova giornata di protesta è stata annunciata per domani prima dell’incontro al ministero delle Infrastrutture. Altre manifestazioni sono già state programmate per il prossimo mese: “il 9 e 10 novembre verranno decise le prossime iniziative e sfide di conflitto e trasformazione dell’esistente“, sui legge nella nota dei Movimenti per il diritto all’abitare.