Rifiuti Roma, un sabato in piazza contro discarica e inceneritore

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Sabato di proteste contro le politiche dei rifiuti nei dintorni della capitale, ai Castelli Romani e a Cupinoro, vicino Bracciano. Ad Albano circa un migliaio di persone, secondo quanto riferiscono i manifestanti, hanno sfilato sin dal primo pomeriggio  per le strade della cittadina per protestare contro il progetto di costruire un inceneritore ai Castelli romani e contro «il fetore violento che si sprigiona dalla discarica» di Roncigliano «ormai da alcuni mesi».

A nord di Roma invece, in mattinata, davanti all’ingresso della discarica di Cupinoro, a Bracciano, altre 500 persone hanno manifestato contro la decisione del commissario Goffredo Sottile di portare lì per tre mesi una parte dei rifiuti trattati di Roma e quella del Comune di Bracciano di provvedere all’ampliamento del sito. Nessun camion e” stato fatto entrare in discarica, hanno raccontato i manifestanti all’agenzia Dire, almeno fino alle 12.30, quando il presidio si è sciolto.

«Il pericolo è che a Cupinoro si buttino i rifiuti di Roma. Ci si mette un piedino e poi diventa Malagrotta. Nessuno crede alla provvisorietà dei tre mesi- ha spiegato un manifestante- La nostra proposta è la seguente: investire sulla raccolta differenziata porta a porta, a partire dal problema di Roma, e le uniche discariche di servizio devono essere quelle in cui va solo lo scarto della raccolta differenziata».