Sciopero dei trasporti e cortei: Roma nel caos

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Dipendenti del trasporto pubblico che incrociano le braccia e lavoratori, giovani, precari, studenti e pensionati che scendono in piazza: oggi a Roma è il giorno degli scioperi e dei cortei.

In migliaia hanno aderito alla mobilitazione unitaria, decisa da Cgil, Cisl e Uil, e appoggiata anche dall’Ugl, e si sono ritrovati in piazza dell’Esquilino, da dove è partita la ”marcia”, che percorrerà via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia e via Cesare Battisti per giungere, infine, a piazza Santi Apostoli.

”Cambiare la legge di stabilità 2014 – Dagli sprechi e dalle rendite più risorse ai lavoratori e ai pensionati” dice lo striscione di apertura. Nel mirino dei manifestanti c’è, infatti, la norma al vaglio proprio in questi giorni, considerata dalle rappresentanze sindacali inadeguata.

“Bisogna battere il partito della spesa pubblica – ha spiegato all’agenzia Dire, Mario Bertone, segretario della Cisl di Roma e del Lazio – Serve un cambio di rotta vero, non si può pensare, quando si cercano dei soldi, sempre e solo a lavoratori e pensionati, ma bisogna abbattere appunto i costi della spesa pubblica, cominciando dagli sprechi e portando avanti una seria e intensa lotta all’evasione fiscale.

È da qui che devono arrivare le risorse. Questo Paese non si salva se non si dà invece un sostegno agli stipendi e alle famiglie. Ci sono poi situazioni di grande disuguaglianza che vanno rimesse a posto”.

Anche gli studenti dell’università La Sapienza sono in fermento: è stata occupata l’ala ristrutturata dello studentato e oggi pomeriggio faranno un’assemblea pubblica. La protesta dei sindacati è accompagnata da 4 ore di sciopero generale dei trasporti.

Le due metropolitane sono rimaste attive, anche se la linea A ha ridotto delle corse, la ferrovia Roma-Lido è rimasta chiusa dalle 9, la Termini-Giardinetti attiva con riduzioni di corse, mentre la Roma-Viterbo, chiusa a inizio agitazione, è tornata a regime già prima della fine dello sciopero. Bus e tram hanno invece viaggiato a singhiozzo.

L’associazione Codici, che difende i diritti dei consumatori, ha segnalato una grave situazione di disagio avvenuta all’interno della stazione Termini. “I cittadini sono rimasti in balia di una vera e propria marea di persone senza controllo.  – denuncia l’associazione – Come documentato dalle foto, le persone, ammassate l’una contro l’altra e limitate nei movimenti, occupavano completamente l’atrio, le scale e le banchine.

Lo spettacolo che si è presentato oggi era veramente sconvolgente, ma la cosa ancor più grave è stata la totale assenza di assistenza e una fin troppo scarsa informazione agli utenti. Le testimonianze pervenute in associazione raccontano come l’unico annuncio per spiegare quell’accumulo straordinario di gente rivelasse l’esistenza di un ‘“Allarme porte” in un mezzo in direzione Battistini, che ha causato la sospensione del servizio.

Insomma, l’ennesimo guasto. Ma, chiedono i cittadini al Codici, come è possibile che il guasto di una sola metro possa provocare il blocco completo del servizio? In effetti la domanda è lecita, visto che generalmente, quando si rompe un mezzo, ce ne sono tanti altri a disposizione. Invece stamattina le persone sono state ferme, ammassate l’una con l’altra, in attesa di una metro che per troppo tempo non si decideva a passare”.

Polemiche, infine, sono state sollevate dalla Confesercenti che ha definito questa giornata come “un mercoledì nero per il commercio cittadino”.

“Assistiamo a manifestazioni che bloccano di fatto le attività commerciali e aggravano una situazione già difficile”, dichiara il presidente di Roma, Valter Giammaria che rivolge un appello al sindaco di Roma e al prefetto “perchè si giunga finalmente a costruire un percorso per determinare una soluzione di questo che sta divenendo un problema non piu” sostenibile ed un intervento affinche” ci sia uno stop ai cortei nel mese di dicembre”.

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