Atac, addetti alle pulizie manifestano in via Prenestina

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Decine di lavoratori del settore pulizie occupati presso le stazioni delle tre linee metro e delle tratte Roma-Lido, Roma-Viterbo, Roma-Pantano e depositi sono scesi in strada davanti la sede Atac di via Prenestina per manifestare contro il rischio di perdita di ben 150 posti di lavoro.

Bandiere e fischietti, volantinaggio agli automobilisti di passaggio ed inviti ai dipendenti dell’azienda ad unirsi alla protesta indetta dal sindacato Cisl Fisascat, ovvero la Federazione italiana dei sindacati addetti servizi commerciali affini al turismo, «l’unico a non aver sottoscritto l’accordo che prevede l’apertura di mobilità di 150 lavoratori, il cui posto sarà trasformato in una forma di solidarietà difensiva con ammortizzatori sociali che prevedono l’intervento del Ministero del lavoro per coprire il 50% di quanto andrebbe a perdere economicamente il lavoratore in mobilità», dichiara Rosalba Carai segretario regionale del Fisascat che ha manifestato insieme agli addetti alle pulizie in via Prenestina.

«E’ un accordo assurdo e improponibile – prosegue Carai – e pertanto chiediamo all’Atac, in quanto ditta appaltante, un tavolo di apertura e di confronto congiunto con la nostra sigla sindacale e con le ditte per una verifica del costo della manodopera». Una manifestazione che si inserisce a pieno titolo nell’ambito della crisi aziendale e delle mobilitazioni preannunciate anche dagli stessi dipendenti Atac tra cui gli autisti, molti dei quali riunitisi nella nuova sigla “Cambia-Menti” in rottura con i sindacati di categoria.

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