Roma Lido, linea “infernale”: la protesta di macchinisti e pendolari

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Macchinisti e pendolari della linea Roma-Lido si sono riuniti insieme davanti alla sede Atac di via Prenestina per chiedere migliori condizioni di lavoro e di trasporto. Ci sono poche vetture, per lo più vecchie, manca il personale e questo comporta notevoli disagi nella percorrenza per chi ogni giorno usufruisce di quello che viene definito un «disservizio» su vagoni stracolmi, soprattutto nelle ore di punta.

Il tempo medio di attesa dei treni dovrebbe essere stimato intorno ai 7 minuti, ma spesso si è costretti a stare sulla banchina per almeno un quarto d’ora senza che ci siano avvisi agli utenti, come spiega un pendolare della linea. Manifestanti con biglietti ed abbonamenti in mano davanti a striscioni goliardici, cori anche da parte dei macchinisti indirizzati alla dirigenza dell’azienda che viene ripetutamente invitata a uscire dagli uffici per confrontarsi con i lavoratori.

Tra i manifestanti anche Micaela Quintavalle, leader della sigla autonoma “Cambia-Menti”, che ribadisce la solidarietà degli autisti verso i macchinisti e i pendolari le cui problematiche si inseriscono in quelle più generali dell’azienda. «C’è bisogno di mille unità in più per evitare i turni massacranti. Chiediamo quindi l’assunzione a tempo indeterminato di 115 interinali già formati – precisa Quintavalle – mentre gli altri 885 possono prenderli tra il personale amministrativo in esubero.

Qualora l’azienda non venga incontro ai lavoratori, ribadiamo il blocco di Roma dal 17 al 24 dicembre che avverrà in modo legale garantendo il servizio ordinario e nel rispetto del codice della strada», sottolinea Quintavalle che ricorda come finora l’azienda ed il sindaco si siano confrontati solo con i sindacati di categoria.

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