Nuova metro C, comitati all’attacco

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Cinque dossier con slide, video, foto e tabelle per dimostrare l’insostenibilità trasportistica, sociale e ambientale della tratta centrale della metro C. Una trentina fra comitati, associazioni e cittadini contrari alla realizzazione della tratta T3 San Giovanni-Colosseo della nuova linea C della metropolitana di Roma, tra cui Carteinregola, Italianostra, Cittadinanzattiva Lazio, comitato San Giovanni e Consiglio metropolitano di Roma, si sono incontrati questa mattina in Campidoglio dando vita a un acceso dibattito  dall”eloquente titolo ”Metro C, il pasticcio continua”.

L’obiettivo è quello  di avviare un confronto pubblico sulla mobilità romana e  un processo partecipato per definire le priorità e le modalità di gestione del trasporto pubblico. «La scelta di andare avanti in queste condizioni- spiegano i comitati, guidati da Paolo Gelsomini e Vittorio Sartogo, potrebbe rivelarsi un pessimo affare per tutti i cittadini romani e un danno per la città, il suo Centro storico e per il turismo.» Quindi «bisogna fermare la tratta T3, che da San Giovanni porta al Colosseo, e aprire la strada alle alternative attraverso un processo partecipato.»

A sostegno delle loro tesi le associazioni ”anti-T3” citano alcune conclusioni della sezione centrale di controllo della Corte dei Conti, secondo cui «l’opera risulta non priva di incognite sulla complessiva fattibilità», sottolineando come siano «esaurite anzitempo le risorse per la sua realizzazione integrale» mentre il progetto originario appare «notevolmente ridimensionato per l”abbandono di qualificanti opere integrative e complementari nelle tratte centrali.» E ancora: «la soppressione di alcune stazioni centrali rischia di pregiudicare anche l”effetto rete e di menomare gravemente la funzionalità».

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