I “forconi” non si arrendono: terzo giorno a Ostiense

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Anche questa mattina piazzale dei Partigiani si è svegliato “assediato”. Decine e decine di romani, disoccupati, famiglie in difficoltà, pensionati, lavoratori, stanno protestando da lunedì, 9 dicembre, giorno in cui hanno deciso di “fermare l’Italia” e la classe politica che negli anni “ha distrutto il nostro Paese”.

Hanno trascorso due giorni e due notti tra striscioni e bandiere. Il sit-in, comunque, resta per adesso l’unica forma di mobilitazione, oltre a qualche breve mini corteo nelle strade intorno. “Il coordinamento 9 dicembre (identificato anche con l’appellativo di “forconi” n.d.r.) non parteciperà ad alcuna iniziativa che non sia stata autorizzata precedentemente dalla questura” ha dichiarato Danilo Calvani, leader nazionale del movimento, rispondendo a chi gli chiedeva di un eventuale ”assedio” a Montecitorio o ai ”palazzi del potere”.

“Noi del coordinamento – ha proseguito – abbiamo intenzione di agire solo nell’ambito della totale legalità. Qualsiasi mobilitazione che metteremo in atto sarà possibile solo se autorizzata”. Calvani ha quindi messo in guardia da eventuali azioni di oggi da parte di qualcun altro. “Noi per ora staremo qui” ha concluso.

La questura, da parte sua dichiara che la mobilitazione è tutt’ora “sotto controllo”. “Noi a Roma siamo abbastanza strutturati per le proteste”, ha spiegato il questore, Fulvio della Rocca.

La polemica resta aperta con i politici che in questi giorni hanno aderito alla protesta. “Non ci interessa la solidarietà dei politici – afferma Calvani all’agenzia Dire – e quelli di CasaPound, come tutti gli altri appartenenti al mondo della politica che cercano visibilità con il nostro movimento, è meglio che si facciano da parte.

Il loro appoggio e la loro solidarietà delegittimano la nostra iniziativa. Se ci vogliono appoggiare lo facessero con il pensiero”.

Intanto l’allerta sicurezza resta alta e misure di controllo sono state attivate da giorni per impedire il blocco della capitale. Angelino Alfano, ministro dell’interno e vicepremier ha scritto su Facebook: “Impediremo che le città siano ostaggio dei delinquenti per fini politici o individuali. Faremo di tutto per assicurare le pacifiche manifestazioni legittime, ma metteremo tutta la forza dello Stato contro i violenti”.

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