Ostiense, il presidio non molla in attesa della marcia su Roma

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Roma è in grande fermento da giorni. Cortei, manifestazioni, proteste e mobilitazioni oggi tornano ad assediare la città. E da Torino i “forconi” annunciano la marcia verso i palazzi del potere.

Sono studenti, lavoratori, precari, disoccupati, pensionati, esodati, famiglie in difficoltà, cittadini esasperati che gridano la loro insofferenza verso un Paese che “li sta strangolando”. Oggi a Ostiense è il quarto giorno che centinaia di persone si risvegliano in piazzale dei partigiani. Sono decisi a non andarsene e vogliono reclamare l’intento di “fermare l’Italia”.

Si sono svegliati presto, mettendo a posto i sacchi a pelo e le tende per allestire la colazione. “E qui abbiamo intenzione di rimanere fino a quando tutti quelli al Governo non se andranno a casa hanno fatto sapere.

Anche oggi è previsto qualche mini corteo nella zona, ma non molto di più. Danilo Calvani, leader nazionale del movimento, e gli altri ci hanno tenuto sempre a sottolineare che loro hanno intenzione di agire “solo nella legalità” e quindi di non essere responsabili di alcun blitz o azione di altro tipo. La manifestazione ”ufficiale” dei forconi, quindi, ci sarà sabato o anche la prossima settimana.

Un appuntamento per cui si è detto “preoccupato” anche il sindaco Ignazio Marino, in questi giorni in viaggio negli Stati Uniti: “È molto facile – ha spiegato – che si possano infiltrare persone violente”. Roma comunque “è la capitale e deve necessariamente ospitare le manifestazioni a carattere nazionale”. Piuttosto, per questo suo ruolo, in Comune stanno studiando “i costi extra che la città sopporta, per chiedere un riconoscimento economico al Governo”.

Intanto a Roma anche i movimenti di destra sono mobilitati. “Stiamo partecipando come annunciato prima del 9 alle proteste senza simboli di partito ma solo con tricolori, e proseguiremo con questa modalità”, ha spiegato a Cinque CasaPound.

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