Studenti contro Letta e Napolitano: petardi e bombe carta alla Sapienza

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Petardi e bombe carta giovedì mattina all’ingresso dell’aula magna della Sapienza. Università blindata per gli scontri e i momenti di tensione che si sono susseguiti quando un gruppo di studenti che manifestavano all’interno della città universitaria ha lanciato petardi, bottiglie e altri oggetti contro le forze dell’ordine schierate nei pressi dell’aula magna per proteggere la conferenza nazionale sulla biodiversità cui stanno prendendo parte numerose istituzioni nazionali e locali, tra cui anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

La protesta è diretta in particolare contro il governo Letta e il presidente della Repubblica Napolitano. In centinaia si sono radunati fuori dall’aula magna e a un certo punto hanno scavalcato le transenne per cercare di forzare il blocco ed entrare. Sono state necessarie delle cariche di alleggerimento per spingerli indietro. Due ragazzi sono stati fermati dalla Polizia.  La loro posizione è adesso al vaglio.

Ironico il rettore della Sapienza Luigi Frati: «L’accoglienza della Sapienza è talmente calda che non vi facciamo uscire subito…» ha sdrammatizzato parlando al pubblico della conferenza sulla biodiversità la protesta degli studenti. I botti delle bombe carta e il fumo entrati nell’androne si sono sentiti infatti all’interno dell’aula magna. Frati ha infine rassicurato: «La situazione è sotto controllo, qualche botto di saluto, siamo vicini a Capodanno…».

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