Emergenza casa alla Camera: intervista a Ileana Piazzoni

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Sfrattati, precari della casa, occupanti di nuovo all’attacco per difendere il diritto all’abitare nella Capitale: una delegazione dell’Unione Inquilini è stata ricevuta, oggi, da sindaco, vice sindaco e assessore alla casa. La questione dell’emergenza abitativa nella capitale si sta facendo sempre più pressante e non rinviabile. Nelle ultime settimane, infatti, si sono susseguiti manifestazioni, cortei, incontri e tavoli istituzionali, e non sono mancati i momenti di tensione in piazza. Anche se il Campidoglio, oggi, ha fornito timidi spiragli di speranza (4000 case popolari nuove con con risorse dell’ex Gescal) il tema resta caldissimo. Tanto che è stato affrontato anche alla Camera: la deputata Ileana Piazzoni (Sel) ieri ha rivolto una interrogazione a risposta immediata al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi.

L’abbiamo contattata contestualmente alla seduta e le abbiamo rivolto alcune domande.

Per il ministro Lupi la proroga del blocco “degli sfratti non è la soluzione del problema”. Lo ha detto oggi (ieri ndr) durante la question time. È d’accordo oppure ha un’altra opinione?

Naturalmente ho un’altra opinione. O meglio: certo che il blocco degli sfratti non è la soluzione del problema, visto che la soluzione sta in un piano completo di politiche per la casa; ma proprio perché alcune importanti misure sono state annunciate dal ministro, il blocco degli sfratti consentirebbe di metterle a punto e di renderle effettive senza che nel frattempo migliaia di persone continuino a finire in mezzo alla strada. Inoltre, moltissimi di questi sfratti sono effettuati su immobili di proprietà di Enti pubblici: pensiamo agli Enti previdenziali che stanno dismettendo il proprio patrimonio con un livello di speculazione inammissibile per chi mantiene nella propria ragione fondativa un fine sociale. Sono anni che si cerca di intervenire normativamente sulle regole di queste dismissioni. Finché non si mette fine a questa speculazione gli sfratti devono essere bloccati.

Il Comune ha più volte dichiarato la disponibilità di usare il patrimonio immobiliare pubblico per risolvere in parte l’emergenza abitativa, ma al momento questa iniziativa è ancora in stallo. Quali indicazioni/proposte si sente di suggerire al Campidoglio per snellire questa procedura?

Il patrimonio pubblico che può essere utilizzato è quello del demanio dello Stato che, in base alle norme del federalismo fiscale, deve essere ceduto ai Comuni. Penso ad esempio alle caserme. Mi pare che il Comune stia facendo la propria parte; tocca al Governo adempiere a quanto dovuto in tempi brevi. Una volta acquisiti i beni, mi auguro che il Comune dia la priorità assoluta a renderli fruibili per i tanti che ne hanno un disperato bisogno.

Il sindaco Marino si è ritrovato fin dall’inizio del suo mandato con questo annoso problema da risolvere. Pensa che il neo sindaco stia facendo abbastanza?

Penso che Marino stia prestando il giusto ascolto al dramma dell’emergenza abitativa. Credo anche che purtroppo lui, come tutti i sindaci d’Italia, abbia troppi pochi strumenti e risorse per poter intervenire come sarebbe necessario. Per questo la responsabilità è in capo soprattutto al Governo e al Parlamento, che devono necessariamente intervenire per cambiare questo stato di cose. L’impotenza dei sindaci è una delle cose che contribuisce alla sfiducia nella politica, ma non è colpa dei singoli, non sempre almeno. Vanno cambiate le politiche pubbliche per ridare alle amministrazioni il potere di intervenire sui bisogni reali delle persone.

E i suoi colleghi in Parlamento? A che punto siamo con le iniziative istituzionali?

Io penso che il Parlamento sia vittima di un’antipolitica che voleva fare “pulizia” e ha prodotto solo un’ulteriore svilimento delle istituzioni, nonché un governo impegnato esclusivamente a garantire le compatibilità economiche. Difficile essere ottimisti in questo scenario, ma di certo non ci arrendiamo. Come gruppo SEL abbiamo incalzato il governo sul decreto IMU, abbiamo aperto un confronto col Ministro Lupi sulle misure da adottare per l’emergenza abitativa nella legge di stabilità e in un apposito decreto in preparazione e siamo riusciti a calendarizzare questo mese alla discussione dell’aula una nostra mozione che vuole impegnare il governo ad intervenire per impedire la speculazione sugli immobili degli Enti previdenziali. Garantendo l’equità di queste dismissioni si potrebbe dare una boccata d’ossigeno alla città di Roma, dove il problema è particolarmente sentito. Nonostante lo scenario, l’emergenza è talmente grande che credo nessuno si possa permettere di liquidarla con un nulla di fatto. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno.

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