Trasferiti 108 rom sulla Tiburtina: politiche comunali allo sbando

Baraccopoli abusive, campi invivibili, insicurezza: tutte le falle del piano nomadi capitolino

0
178

Baraccopoli abusive nascoste fra le sterpaglie, campi attrezzati disumani, mancanza di diritti e di sicurezza. È questo il quadro che si delinea quando si parla dei rom nella capitale: una situazione di emergenza continua per loro e per i romani, che certifica il fallimento del “piano nomadi” anche per l’attuale Amministrazione.

L’ultima vicenda riguarda lo spostamento di 180 rom dal campo attrezzato di via della Cesarina, zona Nomentana, in via Visso 12, in un centro di raccolta nella Tiburtina Valley, condotto dagli operatori del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale.

L’associazione 21 Luglio, onlus che segue da sempre le vicende dei rom, lancia l’allarme sul mancato rispetto delle raccomandazioni giunte da Strasburgo, volte a favorire l’inclusione, e mette a fuoco le conseguenze per le casse capitoline: il costo procapite è stimato in 20 euro al giorno per una spesa complessiva annua di 6.350.000 euro.

Per l’Amministrazione comunale si traduce in una spesa mensile a nucleo familiare di circa 2.700 euro. Cifre che, rincara 21 Luglio, il Campidoglio spende per discriminare e segregare le comunità rom e sinte, in luoghi sovraffollati e invivibili.

L’operazione, inoltre, non lascia intravedere nessuna programmazione risolutiva del “nodo rom” nella capitale. Ecco che assume un significato il ricomparire di piccole tendopoli e baracche, nascoste fra i terreni periferici di Roma. È il caso di via del Baiardo, zona Prima Porta, dove Stefano Erbaggi e Luca Della Giovampaola, esponenti del Nuovo Centrodestra romano segnalano che sarebbero ritornati alcuni rom, a pochi mesi dalla chiusura del campo abusivo.

Le difficoltà abitative vanno a braccetto con quelle lavorative: l’ex consigliere municipale Augusto Santori (Primavera Nazionale) ha recentemente fatto un sopralluogo nella stazione Termini e individuato decine di mendicanti che fanno la questua, con bambini al seguito, e infastidiscono i passanti.

Non basta: nei campi autorizzati regna il disordine, non sono rari i casi interni di estorsione, di faide fra clan di diverse etnie e di roghi di casette. Ines, operatrice di Castel Romano, racconta a Cinque di essere ancora in attesa del censimento del Comune e la gestione dell’insediamento diventa ogni giorno più difficile. “Qui è impossibile fare progetti a lungo termine, per noi e per gli ospiti”, chiosa amareggiata.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI CINQUE QUOTIDIANO

[wpmlsubscribe list=”9″]

È SUCCESSO OGGI...

Spacciava hashish e teneva in casa soldi falsi

É stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma EUR perché stava viaggiando lungo viale Marconi, a sera inoltrata, a bordo della sua auto a fari spenti. Alla vista dei militari, il conducente, un 27enne...

Rubano auto e rivendono i pezzi in tempi record

Tempi da pit-stop per due giovani romani che si erano specializzati nello smontare in pochi minuti auto rubate di piccola e media cilindrata. Alcuni giorni di indagini a cura degli investigatori della squadra di polizia giudiziaria della...
A1

Gli cade addosso vaso da giardino: muore bimbo a Guidonia

Si è arrampicato su un muretto nel giardino della sua abitazione a Guidonia quando un vaso da giardino gli è caduto addosso. E' accaduto a Guidonia. La vittima, un bambino di 5 anni, è stato immediatamente soccorsa...

Terribile incidente: due automobilisti travolti da un furgone

Grave incidente questa mattina sulla via del Mare, all'altezza del km 14,200 km a Roma. Due automobilisti, un uomo e una donna, si erano accostati dopo aver fatto un incidente ed erano usciti dai...

Sospetti fermati in macchina: a casa avevano cocaina, marijuana e hashish

19mila euro in contanti, 680 grammi di mannite, diverse dosi di hashish e di cocaina, 2 piante di marijuana alte circa 30 cm e diverso materiale per il confezionamento. Responsabili, due giovani incappati in...