Raffiche di rapine tra San Giovanni e Tuscolano: arrestato

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Roma, raffiche di rapine tra San Giovanni e Tuscolano: arrestato

Nella mattinata del 25 dicembre scorso, gli agenti del commissariato Appio Nuovo hanno fermato un giovane ricercato già da tempo perché sospettato di essere l’autore di numerose rapine commesse negli ultimi mesi in alcuni esercizi commerciali nelle zone di San Giovanni, Appio e Tuscolano. Sono 14 le rapine su cui si era concentrata l’attenzione degli investigatori, commesse in alcune farmacie, profumerie, negozi di abbigliamento e ferramenta. Le attente e minuziose indagini effettuate nei mesi scorsi, in costante collaborazione tra le squadre investigative dei commissariati delle zone sopra citate, avevano infatti permesso di individuare il probabile autore delle rapine.

L’uomo, C.A.L., un romano di 24 anni con vari precedenti, è conosciuto quale artista “gangstar-rap” ed il tenore delle composizioni musicali da lui prodotte è risultato chiaramente un’esaltazione alla violenza ed alla celebrazione di una vita dedita al consumo di stupefacenti e commissione di reati, omertà e disprezzo per le istituzioni e per la società civile. Il suo riconoscimento è scaturito dalla verifica effettuata dalle stesse vittime sia visionando le foto estrapolate dalle telecamere a circuito chiuso degli esercizi rapinati, sia visionando alcuni fotogrammi estrapolati dai suoi video musicali pubblicati in internet.

Visti i risultati delle indagini e i gravi indizi di colpevolezza, gli investigatori avevano richiesto all’autorità giudiziaria l’emissione di un decreto per la misura cautelare nei suoi confronti. Il giorno di Natale, appena il giovane ha visto i poliziotti, si è dato immediatamente alla fuga su via Tuscolana e, una volta raggiunto, ha tentato di colpire al collo un’agente con un coltello, minacciando anche gli altri. Ne è scaturita una violenta colluttazione ma alla fine l’uomo è stato bloccato e assicurato nell’auto di servizio. Accompagnato negli uffici del Commissariato San Giovanni il giovane, alle precise contestazioni degli investigatori ha alla fine ammesso, anche se informalmente, le proprie responsabilità, affermando che il profitto delle rapine era destinato a sostenere le spese necessarie alla pubblicazione di un nuovo lavoro discografico intitolato proprio “628”, chiaro riferimento all’articolo del codice penale che prevede il reato di “rapina”.

Arrestato per tentato omicidio, lesioni e minacce a pubblico ufficiale nonché porto abusivo di arma da taglio, è stato accompagnato nel carcere di Regina Coeli in attesa del processo. Nel frattempo il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale, concordando con le risultanze investigative acquisite, ha emesso nei confronti del giovane ordinanza di custodia cautelare per le rapine perpetrate, notificata dagli agenti nella giornata di ieri.

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