Camilluccia, lancia mobili dal balcone. Poi si getta nel vuoto

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cronaca di roma

Un uomo di 39 anni si è suicidato questa mattina a Roma lanciandosi dalla finestra della sua abitazione. E” successo in via dei Giornalisti, in zona Camilluccia, dove l”uomo, verso le 6.40, ha iniziato dapprima a lanciare oggetti dalla finestra del suo appartamento, danneggiando anche alcune auto parcheggiate sulla strada, e poi si e” lanciato nel vuoto. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Prati e il 118, che ha trasportato il 39enne all”ospedale Gemelli, dove e” morto alle 8.15. Indagini in corso. Alla base del gesto sembrerebbe ci sia la fine di una storia sentimentale.

LA STORIA – Si chiamava Alessandro Trotta ed è morto intorno alle 8.15 all’ospedale Gemelli in seguito ai traumi riportati dalla caduta. Sono gli agenti del commissariato Prati ad occuparsi del suicidio. Un suicidio terribile e plateale al quale hanno assistito decine di residenti. Ha gridato frasi sconnesse: diceva di essere ammalato. Poi, sono intervenuti alcuni equipaggi delle volanti e l’uomo si è barricato in casa. C’è stata un tentativo di trattativa. Gli agenti hanno cercato di convincerlo ad aprire la porta di casa senza riuscirci. Poi, Alessandro si è gettato dalla finestra al secondo piano.

ENNESIMA TRAGEDIA – E’ vivo per miracolo l’uomo che prima si è buttato dall’auto e poi ha anche tentato il suicidio in metro. E’ successo a Roma, intorno alle 10 in via Tuscolana, dove un 78enne con problemi psichici ha dato in escandescenze.

IN METRO – Subito dopo essersi lanciato dalla vettura su cui viaggiava si è recato alla fermata della metro Anagnina e lì ha cercato di suicidarsi lanciandosi sotto un treno, ma è stato bloccato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Casilina che hanno calmato e convinto l’anziano a tornare nella clinica in cui è in cura.

IL PRECEDENTE – Solo qualche giorno fa un altro episodio simile. Una donna, infatti, è viva per miracolo grazie all’intervento di un poliziotto. Il fatto è accaduto all’Eur. L’agente, con un passato da atleta delle Fiamme Oro – specialità canoa – e attualmente in servizio presso il commissariato Tor Carbone, era uscito di casa per recarsi agli allenamenti presso il circolo nautico che si trova sulla sponda di via della Passeggiata del Giappone all’Eur, quando ha notato quella sagoma di donna che si lasciava cadere nel laghetto per un tentativo di suicidio.

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