Tuscolano, professoressa delle medie a “luci rosse” patteggia la pena

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Ha deciso di patteggiare la pena la professoressa di una scuola media romana del quartiere Tuscolano accusata di aver abusato di una sua alunna.

L’ACCUSA – Secondo la ricostruzione dell’accusa una particolare amicizia tra la quarantenne professoressa e l’allieva di una scuola media al Tuscolano si sarebbe trasformata in una relazione. Tutto sarebbe partito dalla denuncia della madre della ragazzina, con cui l’adolescente si era confidata. L’insegnante, dal canto suo, ha sempre negato di aver compiuto abusi, ammettendo di aver provato per quella ragazza una normale simpatia, peraltro ricambiata.  Le indagini avrebbero accertato anche di incontri fuori dall’orario scolastico durante i quali però non è stato chiarito se siano avvenuti rapporti sessuali. A presentare una denuncia in Procura era stata la madre della ragazzina allertata da una compagna di classe della figlia.Per la docente la pena è stata sospesa.

ALTRI DUE CASI DI PRESUNTI ABUSI – Due fatti distinti ma che hanno in comune la pesante accusa di abuso sessuale. A processo in questi giorni una maestra e un preside. Per la prima imputata i fatti risalirebbero al 2011. La 38enne maestra di asilo B.D.A. (che insegna in una scuola di Talenti) si è dovuta difendere (dichiarandosi innocente) da quanto sostiene il pm Maria Bice Barborini dall’accusa di atti sessuali con minore e detenzione di materiale pedopornografico.

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