Violenze in casa, bimba chiama 113 e fa arrestare compagno della madre

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Una chiamata al 113 e poche parole: «Aiuto stanno picchiando mamma, venite». Sono bastate queste frasi, pronunciate da una bambina che in questo modo ha messo fine ad anni di violenze in famiglia alle quali ha probabilmente assistito a lungo. «Venite vi prego, stanno picchiando la mamma», si sarebbe appellata la ragazza al 113 che subito ha inviato una pattuglia di agenti del commissariato Monteverde che hanno raggiunto l’appartamento e messo fine, almeno per ora, a una lunga storia di liti, violenze, aggressioni verbali e fisiche che oltre alla mamma della bambina hanno riguardato anche la suocera.

IMMIGRATO DALLA GUINEA – L’uomo un cittadino originario della Guinea di 41 anni era già noto alle forze dell’ordine per le vessazioni che procurava alla sua compagna: in passato era venuto a contatto con la polizia per la sua abitudine all’uso di alcol e sostenze stupefacenti. Nel 2012 l’uomo era stato persino raggiunto da un provvedimento che lo obbligava a tenersi lontano dall’abitazione della compagna a causa di un agguato che lui le aveva teso. L’uomo infatti, dopo l’ennesima lite, si era spinto ad arrampicarsi sui balconi del palazzo per entrare nell’appartamento, dato che la compagna si era barricata in casa.

RISOLUTIVO L’INTERVENTO DELLA BIMBA – Stavolta, con l’ennesima lite, è arrivato addirittura l’intervento della bambina, forse disperata anche lei dall’ennesimo momento di tensione e violenza: l’uomo è stato immediatamente fermato e a lui è stata notificato un provvedimento di custodia cautelare in carcere, motivato dalla sua pericolosità e dalla propensione continua alle violenze familiari.

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