«Dammi i soldi o rendo pubbliche le tue foto con l’amante»: preso

Un 43enne ha tentato di estorcere denaro a un uomo di 38 anni. Le minacce tramite Facebook

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AUTO POLIZIA RISSA CHIAVE INGLESE PORTA MAGGIORE

«Dammi 6000 euro. Ho delle foto che ti ritraggono con l’amante». Questo il messaggio privato inviato ad un 43enne sul suo profilo “Facebook” e con il quale il mittente, M.S., 38 anni, originario di Rieti, usando un nome di fantasia, ha tentato di estorcergli  i soldi, minacciandolo che in caso contrario avrebbe fatto recapitare  le foto alla moglie.

LE PROVE – Dopo essersi fatto spedire la prova di ciò per cui lo stava ricattando, due immagini che lo ritraevano in compagnia di una donna a bordo di un’autovettura, la vittima, sempre tramite il social network, ha risposto al messaggio e fingendo di essere interessato allo proposta ha spiegato al 38enne che al momento era in possesso di soli 3000 euro.

Accettata la controfferta i due si sono dati appuntamento nella piazzola di una stazione del Cotral nella zona di Rieti, dove il malcapitato sarebbe dovuto arrivare con la busta dei soldi, da inserire all’interno di una colonnina antincendio presente in loco.

LA DENUNCIA – Chiusa la conversazione, il 43enne ha deciso di chiedere aiuto alla Polizia e si è rivolto agli agenti del Commissariato “Colombo”, ai quali ha raccontato l’intera vicenda.

Organizzato un servizio di osservazione nella piazza, gli agenti si sono appostati e, senza perdere mai di vista la vittima, hanno atteso che la stessa recapitasse i soldi al malvivente nei modi e nei tempi che gli erano stati indicati.

LA TRAPPOLA – Qualche minuto più tardi un uomo di mezza età si è avvicinato alla colonnina con aria circospetta e dopo essersi assicurato che nessuno lo stesse osservando, ha prelevato la busta e si è incamminato verso l’auto con la quale era giunto sul posto.

A questo punto sono intervenuti i poliziotti che lo hanno bloccato e accompagnato in ufficio. Sequestrato anche il suo cellulare, all’interno del quale i poliziotti sono riusciti a estrapolare tutti file con le immagini che ritraevano la vittima e  le conversazioni avute con lui sul social network.

Terminati gli accertamenti M.S., è stato condotto presso la sua abitazione dove è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione.

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