Inchiesta Shock dell\’Espresso: «Ad Albano si muore di più» Il sindaco Mattei convoca l\’Unità di Crisi

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Il settimanale in edicola da ieri riporta un documento dell\’Asl RmH che rimette in discussione la realizzazione del termovalorizzatore di Roncigliano

 

 

«Un rapporto shock», dal «contenuto agghicciante» che rischia «di far saltare il Piano rifiuti del Lazio» perchè dà parere negativo alla realizzazione del termovalorizzatore. L’Espresso in edicola ieri, in una inchiesta sulla spazzatura di Roma, riferisce di un documento dell’Asl Rm H nel quale si sosterrebbe che «ad Albano Laziale le morti e i ricoveri ospedalieri per alcune gravi patologie toccano livelli record». Il settimanale, che ha visionato il rapporto, spiega che nel paese «ci sono troppi tumori alla vescica e al sistema linfatico mentre le donne muoiono più che nel resto della regione. A causa di malattie cardiovascolari, ischemiche, malattie respiratorie e malattie dell’apparato genetico-urinario». Conclusione:«il gassificatore non s’ha da fare. Troppi veleni in circolazione per consentire nuove emissioni». L’Espresso nell’articolo riporta il commento del presidente della Regione Piero Marrazzo che dà «massima priorità alla salute dei cittadini e alla difesa del territorio. Ma aggiungo che senza Albano il piano (rifiuti, ndr) rischia di saltare».

 

 

 

La reazione del sindaco Marco Mattei

 

 

Sul tema di emergenza  sanitaria e ambientale, il sindaco di Albano Marco Mattei convoca  l’ Unità  di Crisi.  L’incontro è previsto lunedì 6 aprile alle 9 a Palazzo Savelli .

“Visti  gli articoli usciti sulla stampa – si legge testualmente nella lettera indirizzata dal  primo cittadino ai funzionari competenti del Comune di Albano , al direttore sanitario dell’Asl Rm h Amedeo Cicogna, al direttore del dipartimento di prevenzione Agostino Messineo  e  per conoscenza al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e della Provincia Nicola Zingaretti – attestanti un imprecisato aumento della mortalità e della morbilità sul territorio del Comune di Albano,  riferiti ad un presunto studio epidemiologico effettuato dalla Asl Rm H, senza che ne siano precisati né i periodi né il committente dello studio. Vista  la riunione urgente richiesta per il 27 marzo  per conoscere il parere della Asl Rm H  nella conferenza A.I.A. convocata per il 30 marzo e poi posticipata  al 20 aprile con note della Regione Lazio. Vista inoltre la necessità di verificare puntualmente quanto esposto con dati certi, riscontri oggettivi e relative soluzioni  si istituisce Unità di crisi sottoforma di Conferenza dei Servizi  per affrontare le tematiche esposte e fornire allo scrivente – prosegue nello scritto Marco Mattei –   supporto tecnico e giuridico sulle eventuali azioni da intraprendere,  tenendo conto che organo di riferimento tecnico  per il sottoscritto rimane la Asl Rmh  per quanto riguarda  la tutela ambientale, igienico e sanitaria  e che  gli uffici comunali rappresentano gli organi di attuazione e gestione delle eventuali direttive  dell’Unità di Crisi”.

Nella lettera il primo cittadino  rammenta, inoltre,  la necessità di valutare approfonditamente ogni eventuale  problematica non solo per accertare quali azioni debbano essere  poste  per fronteggiare ogni eventuale criticità  ma anche per evitare che  stati di preoccupazione e procurato allarme possano  scaturire da interpretazioni erronee diffuse dalla stampa. “ La salute dei cittadini – precisa Mattei – secondo i dettami dell’OMS  è rappresentata dal benessere fisico ma anche psichico e sociale.  Pertanto notizie non verificate o “dati scientifici”  che “possono essere anche insufficienti , inconcludenti o incerti” ( CFR articolo Espresso  del 9 /04/2009 pg 35), possono ledere in maniera ingiustificata il benessere psichico e sociale dei cittadini”.

“Il Comune – precisa  il sindaco Mattei – aveva preventivamente commissionato uno studio epidemiologico alla ‘Istituto Superiore di Sanità  che verte esattamente sulle tematiche affrontate dai giornali in data odierna. In ogni caso la convocazione dell’Unità di Crisi  risponde all’approccio cha abbiamo sempre avuto a queste problematiche testimoniato dalla tempestività con la quale sono state affrontate e risolte tutte le emergenze igienico sanitario e ambientali in questi dieci  anni e dal sovra menzionato accordo fatto nell’agosto 2008 con Istituto Superiore di Sanità . Per concludere, prima di esprimere giudizi di qualsiasi natura attendo di verificare  puntualmente le carte ufficiali dato cha a tutt’oggi nulla mi è stato comunicato di quanto letto sui giornali. Pertanto non vorrei che si creasse un allarme ingiustificato nella popolazione  su dati ancora non esaminati in maniera approfondita. Ci tengo a ribadire – conclude Mattei – che tutto questo non rappresenta in alcun modo una commissione tra la necessità di tutelare i cittadini  in senso generale e la volontà già espressa dal consiglio sulla realizzazione del gassificatore anche perché mi sembra che dati scientifici e tecnici di diversa origine siano stati utilizzati in maniera demagogica per questioni non attinenti ”.