La terra trema anche in provincia di Roma: paura nelle strade

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Centinaia le richieste di aiuto pervenute l’altra notte a vigili del fuoco e carabinieri. Gente terrorizzata è uscita fuori dalle proprie case, ma finora nel Lazio non si sono registrati danni a persone. Il presidente Marrazzo lancia l’appello: «Chi può doni il sangue per i feriti in Abruzzo».

 

CASTELLI ROMANI – Di nuovo paura nell’hinterland della capitale per la forte scossa che si è sentita alle 3,30 del mattino. Molte persone sono scese subito in strada, mentre numerosi volontari della protezione civile locale si sono subito mobilitati per fornire mezzi e soccorso nel territorio abruzzese. Un sisma, secondo l’Osservatorio Nazionale di magnitudo 5,8. Il movimento tellurico – pari a 8-9 gradi della scala Mercalli – è durato circa 40 secondi con l\’epicentro a 100km, appunto in Abruzzo vicino l’Acquila dove si contano già 27 vittime, fra cui 5 bambini, numerosi i dispersi sotto le macerie. Traffico in tilt, bloccata anche la A24 e A25 con difficoltà per i mezzi di raggiungere la zona colpita dal sisma. Il terremoto è stato nettamente avvertito anche in Umbria e Campania. Immediatamente il responsabile della protezione civile della Provincia Alessio Argentieri, che in questo momento sta controllando le zone di Tivoli, San Gregorio e limitrofe, ha allertato anche la protezione civile Sagittario perché controllasse i punti più sensibili dei Castelli. Come la situazione nel sito della frana a Marino dove la preoccupazione è che si possa ulteriormente essere compromesso lo stato d’instabilità dei detriti. Si è mobilitato dall’alba di questa mattina anche il comandante dei vigili urbani di Marino Bertini il quale si è reso disponibile a fornire mezzi di soccorso nelle zone limitrofe alla provincia aquilana che possono aver risentito maggiormente della scossa. Si è trattato di uno dei terremoti più violenti che hanno colpito il Lazio negli ultimi 4 anni. Il 22 agosto 2005, una scossa di terremoto di 4,5 gradi della scala Richter, sesto-settimo grado della scala Mercalli, colpì la zona di Anzio, con epicentro in mare: un sisma che fu avvertito in tutto il centro Italia. L\’ultima forte scossa un anno fa, il 12 aprile 2008, quando l’epicentro fu proprio nell\’area dei Castelli Romani, con magnitudo 3,8.

 

TIVOLI – E\’ stata avvertita in maniera forte anche nella zona di Tivoli e Guidonia la violenta scossa di terremoto che la scorsa notte ha colpito l\’Abruzzo. Centinaia le telefonate arrivate al centralino di carabinieri e vigili del fuoco. Nel centro tiburtino, ma anche in alcune aree di Guidonia, quali Villalba e Villanova, sono stati diversi i cittadini che in preda al panico si sono riversati lungo le strade. Solo a emergenza finita e a seguito dell\’intervento dei pompieri e dei volontari della protezione civile, i residenti si sono decisi a rientrare nelle proprie case. La scossa, che ha avuto come epicentro l\’Aquila, Ë stata avvertita nitidamente intorno alle 3 del mattino nel quadrante nord-est della Capitale e pi˘ in particolare a Tivoli, Guidonia, Marcellina, Palombara Sabina, Vicovaro, Subiaco, San Polo dei Cavalieri. Il movimento sismico nell\’area, dicono gli esperti,  Ë stato di circa 2,5 gradi della scala Richter.

 

COLLEFERRO Non ha risparmiato neanche Colleferro il tremendo terremoto di questa mattina. L\’ultima scossa, dopo quella più forte delle 3,32, è stata registrata intorno alle 4. Protezione civile e vigili del fuoco sono intervenuti invitando la gente ad uscire per strada per scongiurare pericoli. Sono stati vissuti momenti di terrore. Persone smarrite in preda al panico. Solo verso le 5, quando il pericolo è rientrato, le persone sono state invitate a rientrare nelle loro abitazioni. 

 

L’APPELLO DI MARRAZZOSeguo con apprensione le notizie sulla tragedia che ha colpito questa notte l’Abruzzo. Per quanto riguarda il Lazio, confermo che al momento non risultano danni a persone. Questo è il momento della solidarietà”. Queste sono parole del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che ha voluto manifestare la solidarietà di tutta la Regione alle vittime del terremoto di questa notte in Abruzzo. “Dal Lazio – prosegue il governatore laziale – c’è stata, da subito, una forte mobilitazione, con uomini e mezzi della Protezione Civile regionale, del 118 e con il coinvolgimento della rete ospedaliera del Lazio. Sono già allertate tre eliambulanze dell’Ares 118 che hanno già effettuato tre interventi, trasportando all’ospedale di Rieti due bambini e una donna incinta ormai prossima al parto. L’Ares 118 ha inoltre inviato un posto medico avanzato ad Arischia, frazione dell’Aquila. Sono decine le autoambulanze dell’Ares 118 che dalle zone di confine del Lazio stanno raggiungendo i centri dell’emergenza. C’è la disponibilità di tutta la rete ospedaliera del Lazio ad accogliere e curare i feriti del sisma. Sono partite intorno alle 6 di questa mattina due colonne di uomini e mezzi e circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Faccio un appello a tutti i cittadini del Lazio per mobilitarsi e in particolare voglio sollecitare tutti coloro che ne hanno la possibilità a rispondere all’appello lanciato dal presidente della Regione Abruzzo, Chiodi, al quale va il cordoglio della comunità dei cittadini del Lazio: chi può doni sangue subito presso i centri trasfusionali del Lazio”.

 

 

Hanno collaborato Maria Chiara Shanti Rai e Adriana Anniballi