San Raffaele, il caso non è ancora risolto

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 Il segretario generale della FP-CGIL Castelli Romani: Bisogna attendere la fine del mese

 

Situazione ancora sospesa per gli operatori della Casa di Cura San Raffaele di Velletri. E\’ quanto sostiene il segretario generale della FP-CGIL dei Castelli Romani, Paolo Calvano. «In questi giorni la Regione e il commissario Montino stanno verificando alcuni aspetti della vicenda. Queste verifiche dovrebbero concludersi entro la fine di aprile e in quel momento la situazione potrà sbloccarsi. La situazione è sicuramente complessa ed ingarbugliata anche perchè l\’azienda aveva inviato venti lettere di sospensione "arbitraria" ad altrettanti lavoratori della Casa di Cura che al momento sono state scongiurate, ma ha avviato anche una procedura di mobilità per ben 400 persone del suo organico, ovviamente si parla di tutto il gruppo facente capo agli Angelucci nel Lazio. Tra questi anche una trentina di lavoratori della struttura ospedaliera di Velletri sono coinvolti, ma la procedura, appunto, è sotto verifica da parte della Regione». Nel frattempo il Comune di Velletri ha concesso l\’agibilità lo scorso 8 aprile, mentre venerdì gli operatori e i pazienti della Casa di cura hanno inscenato un\’altra protesta per mettere l\’accento sulla loro difficile condizione. «Il provvedimento dell\’azienda – riprende Calvano – è quantomeno paradossale se non altro per il fatto che alla ventilata ipotesi di licenziamento non ha, per ora, fatto seguito una riduzione di posti-letto all\’interno della struttura di Velletri. In ogni caso noi rimaniamo vigili sulla questione perchè ogni momento potrebbe essere quello buono per un\’evoluzione decisiva della vicenda».