Marino, demolito villino abusivo nel Parco dei Castelli Romani

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 L\’assessore regionale Esterino Montino: «Era il simbolo della speculazione edilizia che sempre più deturpa le aree di pregio del Lazio»

 

Alle prime luci dell\’alba di ieri le ruspe hanno cominciato la prima demolizione, proseguita poi per tutto il resto del giorno, realizzata dall’ufficio regionale per la repressione dell’abusivismo edilizio, voluto dal vicepresidente Esterino Montino e diretto da Massimo Miglio. Su richiesta del Comune di Marino, la Regione Lazio ha dato il supporto tecnico e operativo per eseguire le operazioni necessarie  all’abbattimento di un fabbricato abusivo, di circa 400 metri cubi, all’interno del Parco dei Castelli Romani. Lo stabile demolito era di proprietà di una donna P.S. 55 anni residente a Marino che già durante lo svolgimento dei lavori, del tutto irregolari, era stata fatta oggetto, da parte della Polizia Locale di Marino, di una denuncia per violazione del regolamento urbanistico. La costruzione era stata, quindi, posta sotto sequestro, atto preliminare a una ordinanza di demolizione recapitata alla stessa P.S. La proprietaria aveva però violato i sigilli applicati dall’autorità giudiziaria e ha completato i lavori di costruzione.  La Procura di Velletri aveva recentemente concesso il dissequestro dell’immobile ai soli fini della demolizione. Per l’edificio in corso di costruzione il Comune aveva emesso lo scorso 2 aprile un’ordinanza di demolizione non eseguita dal proprietario dell’immobile. Il sindaco ha così chiesto l’intervento dell’ufficio antiabusivismo edilizio della Regione Lazio. L’edificio – sulla via Maremmana inferiore, strada statale 216 all’angolo con l’accesso ai campi sportivi e alla scuola alberghiera – si trova in area di proprietà comunale, all’interno di un bosco nel Parco dei Castelli Romani, in area a rischio sismico. La zona, di elevato pregio ambientale,  è sottoposta a vincolo paesistico. Alle 11:15 di ieri l\’assessore Esterino Montino è arrivato sul posto per verificare l’andamento dei lavori in corso. Presenti inoltre le Forze dell’Ordine, il Sindaco Adriano Palozzi, con gli Assessori comunali e l’ufficio tecnico. «Si tratta di un intervento molto importante dell’ufficio diretto da Massimo Miglio – ha spiegato l’Assessore all’Urbanistica e Vicepresidente Esterino Montino – anche se non di grandi dimensioni, l’edificio demolito oggi rappresenta un simbolo della tipologia di speculazione edilizia, e non più abusivismo di necessità come era una volta, che sempre più deturpa le aree di pregio del Lazio. La Regione sta lavorando per la semplificazione delle procedure e la ripresa delle attività edilizie, là dove necessario, nel ripristino delle condizioni di legalità. In caso contrario, il rovescio della medaglia è il saccheggio del territorio. Oggi è stata l’occasione per fare il punto sulle priorità d’intervento in tema di abusi edilizi, a tale proposito stiamo mettendo a punto un programma di interventi che riguarda anche altre aree del Lazio”.

Le operazioni sono cominciate con la rimozione dei pannelli di copertura, delle tegole del tetto, delle porte, degli infissi, dei termosifoni e della caldaia. Per la realizzazione del plateatico di cemento armato su cui era in corso la costruzione dell’edificio abusivo è stata disboscata un’area all’interno del Parco dei Castelli Romani sulla via Maremmana inferiore, strada statale 216, all’angolo con l’accesso ai campi sportivi e alla scuola alberghiera.

Il costo complessivo dell’operazione, 18.000 euro, dovrà essere pagato dall\’abusivo.

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