Un terzo dei commercianti del Lazio è vittima degli usurai

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 Una fotografia dell\’usura a Roma e nel Lazio è stata fornita ieri dal Rapporto \’Sos Impresa\’ . Si tratta ormai di una piaga diffusa e d un reato sempre più associativo che sta aumentando, anche se  si registra una diminuzione del numero di denunce nella Capitale e nella nostra regione, mentre Roma e del Lazio  sempre ai primi posti nelle statistiche nazionali. Il rapporto presentato ieri, insieme alla Relazione delle attività svolte dallo sportello di aiuto alle vittime dell\’usura e del racket, evidenzia che  un terzo dei 100.000 commercianti attivi del territorio laziale, ha o ha avuto negli ultimi anni rapporti con il mercato del credito "a nero" del denaro. Un numero pari a circa 25.000 titolari di negozi, il 10% in più rispetto la media nazionale, cui si aggiungono artigiani, professionisti, pensionati e dipendenti pubblici. Il giro d\’affari per il solo settore commerciale è stimato intorno a 2,3 miliardi di euro. L\’incontro di ieri ha rappresentato anche l\’occasione per lanciare la nuova campagna "L\’amico giusto" e il numero verde 800.900.767, già attivo. Chi sono gli usurai? Ci sono i singoli usurai di quartiere, l\’usura collegata alla criminalità dei clan anche di tipo familiare, la criminalità organizzata, fino all\’usura dei "colletti bianchi", con reati che fanno capo a professionisti. L\’assessore Fichera ha evidenziato il paradosso di un paese "sotto-indebitato pieno di usurati", dove la propensione all\’indebitamento è cresciuta ma in linea con le condizioni dei paesi sviluppati: "Un paese strutturalmente sano – ha detto – può farsi carico delle aree di criticità". Per Fichera "la crisi sta facendo irrigidire il sistema ai danni dei soggetti più deboli" come le famiglie produttrici cui viene fatta scontare una crisi congiunturale. Da parte della Regione Lazio, l\’assessore ha evidenziato l\’aumento dell\’impegno economico e finanziario contro l\’usura: 1,5 milioni di euro nel 2007, 3 milioni nel 2008, 6 milioni nel bilancio 2009 per contrastare il fenomeno". I dati presentati oggi da \’SOS Impresa\’ preoccupano  anche alla provincia di Roma. Infatti  Serena Visintin, assessore alla Lotta all\’Usura della Provincia ha ricordato che il vero problema e\’ come prevenire e combattere l\’usura, soprattutto di fronte alla caduta verticale delle denunce in Italia  (-31,6%) e nel Lazio (-59,3%). Occorre quindi trovare finanziamenti  non solo per il Fondo antiusura, ma anche per un fondo specifico da destinare al sovra-indebitamento. Dopo aver assicurato la collaborazione Fra Regione e Provincia, la Visintin ha proposto  di coinvolgere anche i comuni in questa battaglia e di prevedere esenzioni fiscali per chi collabora con le Forze dell\’Ordine e la giustizia per contrastare la criminalita\’ organizzata. Ma anche le  banche del territorio "devono essere moralmente coinvolte per venire incontro alle famiglie e alle imprese colpite e meritevoli di aiuto. A tale proposito – conclude Visintin – ho intenzione di incontrare l\’assessore Fichera al piu\’ presto per studiare insieme le modalita\’ d\’intervento". 

                                                                                                                                                                      G.L.