Pomezia, nomade in manette per spaccio di droga

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 Spacciava con la figliola al seguito: così i carabinieri della compagnia di Pomezia le hanno messo le manette ai polsi. Protagonista di questa storia è una bosniaca di 33 anni, S.Z., senza fissa dimora.

Ad acciuffarla sono stati i carabinieri della stazione di Tor de’ Cenci. Al termine di una attività di indagine effettuata nel corso delle ultime ore per il contrasto del fenomeno dello spaccio e consumo

di stupefacenti, sono riuscita a prenderla. L’atteggiamento della donna aveva ha infatti destato i sospetti dei carabinieri, che la vedevano camminare in una strada nel quartiere dell’Eur. Così, dopo che i militari l\’hanno seguita, sono passati a una fase più operativa: l’hanno fermata e

sottoposta a una perquisizione. S.Z. aveva con se oltre un etto e mezzo di cocaina pura, suddivisa in 15 involucri già pronti per lo spaccio. Immediato è scattato l’arresto, e sono stati sequestrati gli involucri di stupefacente. La donna, tra l\’altro, era già caduta diversi giorni prima nelle maglie delle forze dell’ordine. Il suo atteggiamento sospetto aveva portato i carabinieri a far fare alcuni appostamenti in borghese per cercare di capirne i motivi. Il fatto che avesse la figlia con sè, probabilmente, poteva indurre i militari a pensare che non facesse nulla di male. Ma non era così, evidentemente: la piccola non era d\’intralcio alla sua attività, anzi forse se ne serviva proprio per cercare di non destare sospetti. La donna appena fermata poi è stata sottoposta a rilievi segnaletici presso il comando della compagnia dei carabinieri di Pomezia in via Roma. Successivamente è stata messa a disposizione della competente autorità giudiziaria.