Pastine, Matteoli sbatte la porta in facci a Perandini e Palotti

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 Niente di fatto: Matteoli ieri mattina ha sbattuto la porta in faccia ai sindaci di Ciampino e Marino; metaforicamente, s’intende. Il Ministro delle Infrastrutture doveva infatti ricevere Perandini e Palozzi per un confronto sul futuro del Pastine, vale a dire sulla delocalizzazione a breve termine dei voli commerciali low cost dallo scalo di Ciampino. Ma così non è stato. I primi cittadini non sono stati infatti ricevuti d Matteoli e in una nota hanno espresso «rammarico e delusione per il mancato ricevimento da parte del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, nonostante fosse stato fissato per questa mattina un appuntamento per dare risposta alle richieste delle cittadinanze».

 I sinadaci delle città confinanti con l’Aeroporto di Roma-Ciampino hanno concordato poi l’invio di una richiesta formale al Ministro dei Trasporti per l’emanazione immediata di una ordinanza che riduca la capacità dello scalo da 100 a 0 voli commerciali giornalieri, attuando le risultanze del monitoraggio sull’inquinamento acustico dell’attività aeroportuale e sui relativi aspetti sulla popolazione (Cristal) presentati lo scorso 27 marzo 2009.

Il Cristal – «unico studio scientifico realizzato sull’Aeroporto di Ciampino da parte di Arpa Lazio», ci tengono a precisare Perandini e Palozzi – ha certificato l’esposizione di 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore compresi tra 60 e 75 decibel (sopra i 65 decibel si supera il livello di attenzione sanitario previsto dalle normative a tutela della salute), ed ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri complessivi la capacità massima dello scalo necessaria a ridurre l’esposizione al rischio sulla salute dei cittadini entro i livelli previsti dalle leggi. L’attuale attività aerea del “Pastine” – dopo la prima riduzione attuata alla fine del 2007 da 138 a 100 movimenti aerei commerciali giornalieri – è di 162 movimenti aerei complessivi al giorno, di cui 100 commerciali e 62 di altra natura.

 Il Ministro Matteoli, nel corso di un incontro con il Sindaco Perandini tenutosi l’11 settembre 2008, si era impegnato a riportare l’Aeroporto di Ciampino – ancor prima dell’apertura dello scalo di Viterbo prevista per il 2011 – alla sua funzione di aeroporto unicamente dedito ai voli istituzionali.

 «Il mancato incontro di oggi – affermano Perandini e Palozzi – è certamente un fatto negativo. La nostra richiesta al Ministro rimane invariata; ci aspettiamo che traduca in fatti concreti gli impegni presi a settembre. Nel frattempo non possiamo stare fermi, e percorreremo tutte le strade possibili, sia istituzionali che legali, per interrompere immediatamente l’esposizione al rischio per la loro salute dei nostri concittadini».

                                                                                     

                                                                                                                                 Cinque 

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