Colleferro , tutto pronto per l’avvio della sorveglianza sanitaria

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Sono stati definiti ieri mattina gli ultimi dettagli del protocollo d’intesa siglato tra Asl RmG, Istituto Superiore della Sanità e Università La Sapiensa per l’avvio della sorveglianza sanitaria sulla popolazione residente vicino il fiume Sacco. Si tratta della seconda indagine dopo quella che ha interessato un campione di 290 persone sottoposte, a partire dalla primavera 2005, a una serie di test epidemiologici di cui sono stati pubblicati i risultati a fine 2008.

Il nuovo progetto, di cui è responsabile il professor Vanacore dell’Istituto Superiore della Sanità, interesserà tutta la popolazione residente nelle vicinanze delle sponde del fiume Sacco. Si tratta di 800 persone, differenziate in base all’età e al sesso, che saranno sottoposte a una serie di analisi che abbracceranno diversi rami della medicina, dalla psicologia alla neurologia. Non esistono infatti in letteratura studi sugli effetti del Betaesaclorocicloesano nel sangue.

Finora è stata riscontrata solamente una pericolosità da intossicazione o avvelenamento per il sistema riproduttivo e per alcune ghiandole come quella tiroidea. Lo studio, unico in Europa, andrà a verificare pertanto gli effetti sugli apparati dell’organismo e in particolare sul sistema nervoso centrale e periferico.

Per tali analisi, è atteso, a partire dai prossimi giorni, l’arrivo di una serie di apparecchiature che saranno utilizzate da uno staff di psicologi e neurologi dell’Università La Sapienza e dell’Istituto Superiore della Sanità. Entro fine giugno le prime analisi. 

Per ciascuna persona sarà aperta una cartella clinica che sarà inserita all’interno di una banca dati che riporterà le statistiche finali. Tra un anno la pubblicazione dei risultati.

«Siamo soddisfatti per quanto fatto finora – ha dichiarato il responsabile dell’Asl RmG dr. Francesco Blasetti – E’ stato un lavoro duro e di non facile soluzione. Sarà una sorveglianza sanitaria a trecentosessanta gradi – ha aggiunto Blasetti – che ci auguriamo tranquillizzi tutta la popolazione residente. In questi anni è stata fatta una campagna troppo pessimistica sui dati in possesso. I risultati finali di questa nuova analisi ci aiuteranno a rendere più chiara la portata di questa contaminazione»

 

                                                                                                                                          CARMINE SETA