Guidonia, ballottaggio: l’Italia dei Valori sosterrà Pagano

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 Ha deciso di correre al fianco di Michele Pagano (Udc-Pd), con un apparentamento formale, l’Italia dei Valori nel ballottaggio che il 21 e 22 giugno prossimi dovrà decretare a suon di voti il sindaco di Guidonia. Hanno detto sì ufficiale a Pagano anche la lista “Rinasce la città” (collegata al primo turno sempre all’IdV) e pure Mondi Nuovi, lista civica che il 6 e 7 giugnio ha invece corso nella coalizione che appoggiava come primo cittadino Lippiello (composta anche da Rifondazione, Verdi, Socialisti e altre due liste civiche che alla fine hanno optato in blocco per non apparentarsi o fare accordi con nessuno richiamando quindi di fatto all’astensione).

Dall’altra parte Eligio Rubeis, il candidato del Pdl che ha deciso di continuare in solitaria la sua corsa.  Pagano e Rubeis, dunque i contendenti alla guida della nuova amministrazione comunale.

Ora Pagano è soddisfatto e punta alla poltrona più importante di Palazzo Matteotti appellandosi ancora una volta al buonsenso degli elettori. Con questo slogan il leader scelto dall’Udc e dal Pd ha condotto tutta la campagna elettorale che lo ha portato a conquistare quel 24,18 per cento utile a presentarsi come unico sfidante di Eligio Rubeis uscito dal primo turno con il 36,16 per cento.

I termini per gli apparentamenti ufficiali si sono chiusi sabato scorso, ma negli ambienti politici cittadini si continua ancora a trattare per strappare gli ultimi accordi prima della prova delle urne.

La Sinistra democratica si è già chiamata fuori comunque da questi “giochi” affidando ad una nota l’analisi del momento: “La lista Sinistra per Turilli Sindaco ribadisce la propria decisione di non sostenere la candidatura a sindaco di Michele Pagano e si impegna sin da ora a rilanciare gli obiettivi ed i valori contenuti nel proprio programma elettorale, nell’interesse di Guidonia e dei suoi cittadini, indipendentemente dal risultato finale del ballottaggio. Tale decisione non si fonda su astratte posizioni ideologiche, ma su considerazioni in merito ad alcune scelte e ad alcuni obiettivi fondamentali che riguardano il futuro del nostro Comune”.

Nessun tipo di indicazione è arrivata invece da La Destra che nella Città dell’aria al primo turno ha piazzato un significativo 6 per cento.

Il Faro, la lista civica del mondo associativo, agli apparentamenti hanno detto no ormai da tempo: una scelta dettata dalla volontà di non avvicinarsi ai partito politici e “codificata” anche nello statuto.