Anzio: segregata in casa e costretta a prostituirsi

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 I carabinieri della stazione di Tor San Lorenzo, insieme con i militari della stazione di Lavinio e dell’aliquota radiomobile della compagnia di Anzio, hanno arrestato due persone ritenute responsabili di sequestro di persona in concorso tra di loro. Si tratta di R.K., cittadino pakistano di 50 anni, con la sua complice R.T.M., 30 anni, cittadina bulgara. La loro vittima era una donna di 30 anni, anche lei di nazionalità bulgara, che era stata segregata nell’abitazione dei carcerieri, mentre i due la obbligavano ad andare a prostituirsi. La trentenne era costretta in uno stato di prostrazione fisica e psicologica, obbligata a digiunare forzatamente e a girare loro i proventi della prostituzione. La donna veniva maltrattata e picchiata se non eseguiva gli ordini dei due aguzzini, ed era costretta a versare le somme di denaro da loro stabilite. I carabinieri sono riusciti ad arrivare alla donna in pochi giorni, dopo essere venuti a conoscenza che c’era stato un probabile rapimento in zona. Immediatamente si sono attivati per indagare in diverse direzioni, ascoltando possibili testimoni per cercare di capire cosa era successo in realtà. Una volta appurato che una donna era stata rapita, hanno cercato l’abitazione dove era nascosta e l’hanno individuata dopo alcuni pattugliamenti ad Anzio sulla via che da Tor San Lorenzo porta a Lavinio. Si sono appostati per alcuni giorni, hanno monitorato in incognito gli ingressi e le uscite delle persone dello stabile cercando di scoprire se qualcuno mostrava atteggiamenti sospetti o nervosi, oppure sintomi che potevano nascondere delle attività illecite. Hanno cercato di notare se c’erano state diverse spese particolari, oltre a quelle quotidiane, dei residenti del palazzo, ma anche se poteva spuntare qualche faccia a loro nota. I militari della compagnia di Anzio sono riusciti a fare irruzione ieri nell’appartamento – carcere della giovane bulgara – dopo aver avuto una ragionevole certezza che fosse segregata proprio lì. L’hanno trovata rinchiusa, e sono riusciti a bloccare i due malviventi che l’avevano sequestrata. R.K. e R.T.M. sono stati portati in caserma ed identificati, lì sono stati riconosciuti i loro precedenti penali e inoltre è stato scoperto che i due erano non avevano lavoro, ma avevano pensato di sbancare il lunario avviando la povera vittima alla prostituzione ricattandola e derubandola. L’uomo è stato trasferito presso il carcere di Velletri, mentre la donna è stata rinchiusa presso il carcere femminile di Regina Coeli di Roma. I due si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli interrogatori e la fase di conferma dell’arresto da parte dei giudici.

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