Segni , rapita e seviziata per un giorno intero

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 Notte da incubo per una  prostituta romena, che giovedì 12 giugno ha denunciato agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Basilio, di essere stata adescata da un bulgaro che si era finto cliente a bordo di un’auto su via Tiburtina. L’uomo, insieme ad un complice romeno uscito improvvisamente dal cofano dell’auto, dopo averle impedito di fuggire, le ha usato violenza e dopo averla minacciata picchiandola con calci e pugni, l’ha costretta a risalire sull’auto e, sequestrandola entrambi l’hanno condotta in un appartamento del centro storico di Segni,  dove  gli uomini le hanno usato ripetutamente a turno violenza sessuale.
La donna  è stata liberata dall’abitazione solo nel tardo pomeriggio del giorno dopo e  accompagnata in auto presso una fermata della corriera, non prima però di essere stata rapinata del denaro contante e di dover subire il danneggiamento del cellulare per impedirle che chiedesse aiuto. Sono scattate immediatamente le indagini in perfetta collaborazione tra i poliziotti dei Commissariati San Basilio e Colleferro, che hanno permesso di localizzare l’esatta ubicazione dell’abitazione nel centro storico di Segni ove la donna era stata sequestrata. Uno dei due stranieri, M.M.T, bulgaro di 30 anni, è stato rintracciato all’interno dell’appartamento e sottoposto a fermo di p.g. prima che lasciasse il territorio nazionale verso la Germania, avendo già acquistato un biglietto aereo di sola andata in partenza per Francoforte con la data di oggi (18 giugno 2009). Ieri sera gli agenti del Commissariato di Colleferro hanno rintracciato anche  C. C. romeno di 26 anni, che è stato arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere