Graziano Di Buò è il nuovo sindaco di Fonte Nuova

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 Graziano Di Buò  è il nuovo sindaco di Fonte Nuova, ha vinto nettamente sul suo avversario portando a casa il 58,39% delle preferenze,  quasi dieci punti di distacco dal suo avversario l’esponente del Pd Agostino Durantini che si è fermato intorno al 41,61% delle preferenze. L’ingegnere che per tutta la durata della campagna elettorale ha portato avanti lo slogan “se condividi il nostro percorso incontriamoci in caso contrario confrontiamoci”, è riuscito a sedere di nuovo sulla poltrona di primo cittadino. La prima volta vinse nel 2002 contro Daniele Patrizi, la sua amministrazione però durò poco e nel 2004 gli elettori tornarono alle urne per decidere se riconfermargli o meno la fiducia. Finì anche allora al ballottaggio solo che quella volta l’ex esponente dell’Udc fu battuto da Giovanni Vittori, che tra alti e bassi è riuscito a trascinare l’amministrazione comunale fine alla fine del mandato. Una vittoria che sa di rivincita, quindi,  quella arrivata ieri in serata per Di Buò,  primo sindaco della cittadina, consigliere comunale e, a sorpresa, candidato del Pdl  ancora una volta in quest’ultima tornata elettorale. “A Fonte Nuova bisogna ripartire da zero – ha detto in più di una occasione il neo sindaco che per la città ha annunciato tutta una serie di interventi e che,  ha specificato, potrà contare sull’appoggio del governo Berlusconi per alcune e importanti iniziative”. L’ingegnere già al primo turno aveva visto allontanarsi la vittoria per una manciata di voti chiudendo intorno al 49, 12 % delle preferenze contro il 32,38 di Durantini. Apparentamenti a parte, in netto calo l’affluenza alle urne, i dati definitivi  parlano di una percentuale del 51,25, (ha votato poco più di un elettore su due), contro il 72,40% del 6 e del 7 giugno scorso. “Speravamo in questa vittoria – ha commentato il vice presidente vicario del Consiglio provinciale Francesco Petrocchi – è sicuramente un dato positivo che la cittadinanza ha deciso di voltare pagina e di cominciare a costruire qualcosa di nuovo per la città”. Delusione tra gli esponenti del Pd e per il suo candidato Agostino Durantini, che ha contato fino all’ultimo negli accordi post primo turno e nell’astensionismo. Clima diverso nel quartier generale del Pdl in cui in serata la festa, tra un brindisi e l’altro, è potuta partire.