Ardea,operazione Polfer : 13 tonnellate di rame rubato, 5 arresti

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 Tredici tonnellate di rame, tutto rubato dalle linee ferroviarie. E queste venivano portate ad Ardea, in un deposito, e da lì poi smistate in tutta Italia. Cinque gli arresti. Il rame veniva sgraffignato

principalmente da nomadi sulle colonne delle linee ferroviarie. Tutto il materiale confluiva poi in un deposito di via Strampelli ad Ardea per poi essere fuso e rivenduto per usi industriali. È di oltre 13

tonnellate di rame e una di alluminio il quantitativo sequestrato in tre controlli, effettuati a partire dall\’inizio dell\’anno in una ditta di Ardea, dalla Polfer Lazio diretta da Carlo Casini. L\’operazione dal titolo evocativo “Oro rosso”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri e ha portato complessivamente a cinque arresti per ricettazione che sono stati eseguiti mercoledì scorso. In più, gli agenti della Polfer hanno recapitato tredici avvisi di garanzia, e, a partire da gennaio, hanno ammanettato undici nomadi sorpresi a rubare nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie. I poliziotti hanno arrestato A.S., di Ardea vero e proprio “boss” del giro, che secondo gli inquirenti aveva messo su tutto questo traffico. Poi, agli arresti sono finiti anche G.F., titolare ufficiale della ditta di Ardea, D.F., collaboratore all\’interno della ditta, e un padre e un figlio napoletani, C.M e G.M, che sono stati beccati dagli “007” della Polfer mentre stavano consegnando otto tonnellate di rame rubato diretto all’azienda ardeatina che ha sede nel quartiere di Pian di Frasso. Nel giro d\’affari, con cui si comprava in contanti il rame rubato a circa 3 euro al chilo e poi fuso e rivenduto a circa 8 euro, c\’erano anche due donne che avevano il ruolo di mediatrici tra la ditta e i ladri di rame. Secondo il dirigente della polizia ferroviaria del Lazio, Carlo Casini, si tratta del sequestro di rame e alluminio più consistente in Italia. “Negli ultimi anni – spiega – ci siamo resi conto degli enormi quantitativi di rame rubati sulle linee ferroviarie, arrecando un grave danno ai treni che finiscono per fermarsi. Se nel 2006, i furti nel Lazio sono stati 359 e 66 i controlli effettuati nei depositi, quest\’anno abbiamo deciso di cambiare strategia incrementando i controlli dei depositi. Nel 2009 ne abbiamo ispezionati 443 ed i furti sono scesi a 12”. Fra i depositi controllati, spiega ancora Casini, c\’è stato nei mesi scorsi quello della società ardeatina di via Strampelli “dove in primo sequestro avevamo trovato 2,7 tonnellate di rame e denunciato il titolare, G.F – prosegue il dirigente della Polfer – Da lì abbiamo interessato la procura di Velletri ed avviato un\’indagine con pedinamenti e intercettazioni telefoniche. Abbiamo poi eseguito un secondo sequestro di oltre una tonnellata e l\’ultimo, circa 2 mesi fa, di oltre 8 tonnellate”.