Nettuno: annega un giovane tunisino

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 Annegato un giovane tunisino di 23 anni a largo delle coste di Nettuno. Di lui si sa solo il nome, Faher: era venuto da CampoVerde, frazione di Aprilia, per passare una giornata sulla spiaggia libera di fronte alla chiesa di Santa Maria Goretti. Forse Faher era arrivato al mare con degli amici, che però non sono stati rintracciati. A dare l’allarme è stato un ragazzo, suo connazionale, che ha dichiarato di conoscerlo di vista. Secondo il racconto del giovane cittadino tunisino, Faeher era andato a tuffarsi da una diga verso le 13. Dopo un po’ non è più riemerso, quindi il ragazzo ha dato immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli uomini della capitaneria di porto di Anzio e quelli della squadra navale della polizia, che hanno iniziato le ricerche in mare con delle motovedette. A partecipare alle sue ricerche anche un elicottero del 118, i vigili urbani e i carabinieri di Nettuno e i bagnanti che si trovavano in spiaggia in quel momento, tutti in apprensione per la sorte del ragazzo tunisino. Purtroppo ieri il mare era molto mosso, e i bagnini avevano apposto le bandiere rosse per segnalare il divieto di balneazione per pericolo di correnti. Il corpo del ragazzo tunisino è riaffiorato solo nel pomeriggio, da uno degli anfratti tra gli scogli di una piccola baia della spiaggia vicina. A ritrovarlo sono stati i bagnini dello stabilimento di fianco, Vincenzo Simeoni e Mario Melis, che lo hanno tirato fori dall’acqua e hanno provato a fare una prima rianimazione, ma per lui non c’era ormai piu niente da fare. Sulla spiaggia sono stati ritrovati solo i suoi vestiti e un telefonino, senza alcun documento che verifichi la sua identità. Tornato in sede l’elicottero del 118, è rimasto solo lo shock e lo sgomento di chi lo aveva visto ed aveva partecipato alle sue ricerche nella speranza di ritrovare il ragazzo sano e salvo. Non è la prima volta che su quel tratto di mare, in particolare a largo di Santa Maria Goretti, avvengono decessi per annegamento. Lì le correnti sono particolarmente forti, e quando il mare è mosso le acque possono essere fatali anche a nuotatori esperti. Le forze dell’ordine raccomandano molta prudenza e di non immergersi mai in acqua quando i bagnini espongono la bandiera rossa.