Corridoio della mobilità: primo round alla Provincia

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 Ha vinto la Provincia. Per il momento. Era approdata al Tribunale amministrativo regionale la vicenda del nuovo corridoio della Casilina da San Cesareo a Pantano. Secondo il progetto, l’area denominata “ex Cotral” diverrà un nodo di scambio per i pendolari del territorio che, partendo da San Cesareo, potranno raggiungere la Stazione di Pantano Borghese su navette transitanti proprio lungo il corridoio dell’ex ferrovia. Un progetto che cozzava contro la volontà dell’amministrazione sancesarese che intendeva acquisire l’area per farne uno spazio altamente qualificato e vivibile dotato di pista ciclabile, marciapiedi e nuova illuminazione.  Le riunioni tenute nei mesi scorsi non hanno portato però ad alcun accordo. La vicenda è così approdata in Tribunale che ha respinto la richiesta di sospensiva dando ragione alla Provincia. All’indomani della vittoria, l’assessore alla viabilità Amalia Colaceci ha espresso soddisfazione, aprendo al Comune di San Cesareo per eventuali prposte di modifica.

 «La vittoria non è della Provincia ma di tutto il territorio – spiega la Colaceci –  perché si tratta di un’importante opera che mira a facilitare la vita dei nostri cittadini pendolari. Sarà realizzata tenendo conto delle esigenze del comune di San Cesareo che potrà collaborare con noi in sede di conferenza dei servizi, nell’interesse del suo territorio. L’ordinanza del tribunale è chiarissima nel punto in cui riconosce che la Provincia di Roma ha esercitato il diritto di prelazione nelle forme previste dalla legge, e che nessun danno o pregiudizio viene arrecato al comune dalla realizzazione dell’opera che ha una valenza intercomunale.»

Pronta è arrivata la risposta del sindaco di San Cesareo Pietro Panzironi alla nota stampa diffusa dall’assessore provinciale Amalia Colaceci. "Il Tar del Lazio non ha ancora deciso nulla di definitivo – dichiara il sindaco Pietro Panzironi – in merito alla nota dell\’assessore provinciale alla Mobilità e Trasporti, Amalia Colaceci -. Il Tar ha semplicemente respinto la richiesta di sospensiva, ritenendo che allo stato dei fatti non si è ancora materializzato alcun danno al Comune di San Cesareo mancando il fumus. Ma ciò che conta è la decisione nel merito per la quale presto inizierà la causa. E non sarà quello il solo tavolo su cui ci opporremo. Il Comune di San Cesareo contrasterà infatti in ogni sede e con ogni mezzo questo progetto inutile perché non arreca alcun vantaggio ai pendolari mentre comporta solo danni per i cittadini e per il territorio. Questo perché non è stata fatta alcuna attenta verifica delle reali esigenze del territorio. Presto lo dimostreremo coi fatti."