L’indagine: più lavoratori stranieri ai Castelli Romani

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 Torna in terreno positivo il trend occupazionale riferito agli stranieri impiegati nelle varie imprese dei Castelli Romani. Dopo il lungo periodo di “rosso” per la nuova forza lavoro (periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2008) segnato con una perdita globale dell’1,49 per cento, l’occupazione si mostra favorevole per i lavoratori stranieri nell’area castellana. Il dato generale pubblicato dalla C.c.i.a.a. di Roma rappresenta dunque una situazione di ripresa generale pari allo 0,05 per cento che, seppur minima, lascia ben sperare anche per il secondo semestre 2009. Dunque il piano anti crisi messo in atto anzitempo dal Governo, sopratutto in tema di credito bancario alle imprese, trova un importante riscontro in questa zona della provincia romana dove il mercato occupazionale riferito ai cittadini stranieri viene rappresentato alla data del 30 giugno 2009 da 41 mila e 209 nuovi cittadini ormai di fatto “Castellani D.o.c.”. Il maggior contributo alla ripresa del trend generale è da attribuirsi sicuramente alla città di Marino, che dopo la disastrosa perdita occupazionale segnata al 31 dicembre 2008 del 9,68 per cento (maggior perdita nell’intero hinterland), in soli sei mesi recupera totalmente e fa segnare un positivo occupazionale pari all’1,45 per cento. A seguire la ripresa: Grottaferrata con 1,17 per cento, Lanuvio 0,53 per cento, Montecompatri 1,07 per cento, Rocca di Papa 0,93 per cento, Velletri 0,35 per cento. A frenare la crescita: Colonna, che segna il peggior dato con una perdita occupazionale pari al 2,73 per cento, Rocca Priora che dal positivo segnato nel 2008 pari al 2,51 per cento scivola nettamente in negativo segnando una perdita dell’1,13 per cento e Genzano che aumenta il negativo passando da – 1,43 per cento del 2008 a – 2,01 per cento a fine primo semestre 2009. Segnali positivi, ma decisamente corsi di recupero per due Comuni: Monte Porzio che recupera parzialmente passando da – 4,18 per cento del 2008 a – 2,49 per cento al 30 giugno 2009, Nemi da – 6,67 per cento a – 4,02 per cento. Alla fine dei conti il quadro che emerge è una politica fiscale verso la regolarizzazione che incontra i favori di imprenditori a beneficio dei lavoratori, in questo caso, stranieri.

                                                                             Maria Chiara Shanti Rai