Zagarolo, preso a martellate davanti ai figli

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 Con l\’arrivo del caldo sono ritornate le rapine a mano armata. Come un anno fa e sempre a Valle Martella, ma questa volta il caso ha rischiato di assumere proporzioni ancora più grandi. Il fatto è avvenuto la scorsa notte, intorno alle ore 4,00 in una villetta di via Claudio Monteverde abitata dalla famiglia Boi. Padre operario, madre casalinga (entrambi trentenni) e due figli, uno di tre anni, l\’altro di cinque. Dormivano tutti al momento dell\’intrusione. I ladri erano tre e a volto coperto. Uno di loro aveva una pistola, un altro un cacciavite e un martello. Pensavano di non far rumore e invece davanti a loro si è subito presentato il padrone di casa che ha iniziato a urlare inveendo contro i tre. Un calcio e qualche schiaffo . Poi il tentativo di immobilizzazione ma l\’uomo ha reagito con tutte le sue forze. E\’ stato in quel momento che uno dei tre gli ha sferrato un colpo alla testa con il martello che aveva in pugno. Con il marito fuori gioco, la moglie nulla ha potuto contro i tre uomini. Un estremo tentativo di ribellione della donna è stato stroncato sul nascere con un colpo di cacciavite alla gamba. Indisturbati i rapinatori hanno proceduto così a ripulire la casa di ogni bene. Il bottino finale è stato di mille euro. Ai carabinieri di Colonna che indagano sulla vicenda i proprietari hanno raccontato che i rapinatori parlavano in italiano, ma dall\’accento potrebbero essere dell\’Est. I coniugi sono stati condotti all\’ospedale di Palestrina. La donna se l\’è cavata con qualche punto alla gamba ed è stata dimessa nella mattinata di ieri. Più grave invece la situazione clinica dell\’uomo al quale è stata riscontrata una frattura del cranio.

 

                                                                                                                                  Carmine Seta