L’invasione degli autovelox sulla via Casilina

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E’ record di ricorsi al giudice di pace di Cassino competente per il territorio della Valle del Sacco in merito ai provvedimenti sanzionatori da autovelox. Gli automobilisti sono ormai sul piede di guerra avverso al provvedimento normativo di inclusione dei tratti di strada a scorrimento veloce nei centri urbani. In sostanza ci si chiede se è giusto che le strade concepite per un traffico intenso ed a scorrimento veloce, come la Casilina, siano state trasformate in zone residenziali, dove installare dei rilevatori di velocità elettronica. A Labico e Valvarino, frazione di Palestrina, ce ne sono ad esempio due a distanza di circa quattro chilometri l’uno dall’altro, posizionati agli incroci due volte alla settimana. Sulla questione si è costituito un vero e proprio comitato guidato da un Ufficio di avvocati pronto a tenere battaglia nelle aule giudiziarie. Ed allora i magistrati della procura dovranno probabilmente nei prossimi mesi verificare anche la fondatezza giuridica di tali loro affermazioni, valutando anche le conclusioni contenute nel rapporto redatto nelle scorse settimane dalla Polizia Stradale di Cassino, che ha setacciato tutto il territorio di competenza, per accertare se gli apparecchi autovelox siano stati posizionati secondo le norme vigenti in materia, rispondendo al criterio primario della loro esistenza. E tutto questo mentre l\’associazione dei consumatori Adoc ha già pronto un ricorso al Tar per conoscere le motivazioni giuridiche che sono alla base del provvedimento di autotutela adottato nei giorni scorsi dal sindaco del comune di Castrocielo, Laura Materiale, con cui ha provveduto ad annullare tutte le migliaia di multe che erano state recapitate agli altrettanti automobilisti che sono stati colpiti da un autovelox installato lungo la via Casilina. Solidarietà agli automobilisti o provvedimento legittimo?