Rocca Priora, Ragazza albanese tormentata dall’aguzzino che l’aveva costretta a prostituirsi

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Gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma, a seguito di una segnalazione giunta al 113, sono intervenuti a Rocca Priora dove erano state viste due persone perpetrare una rapina in danno di una ragazza albanese. Giunti sul posto i poliziotti hanno notato un\’autovettura Peugeot Cabrio di colore blu con due uomini a bordo sostare nello slargo di via dei Vigneti ed hanno proceduto ad un controllo. Il conducente, sceso dall\’auto col pretesto di mostrare i documenti, dopo aver chiuso la portiera si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce, mentre l\’altro passeggero è stato bloccato e trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 9 corto con la matricola abrasa, completa di caricatore e silenziatore, nascosta sotto la camicia. L’arma e l’autovettura sono state sequestrate dagli agenti e l’individuo, S.A., albanese di anni 28, con precedenti penali per porto abusivo di armi, immigrazione clandestina e ricettazione è stato arrestato per possesso di arma clandestina. Immediate le indagini del personale del locale Commissariato, nel corso delle quali è stato ricostruito l\’antefatto. Nelle prime ore della mattina, una ragazza albanese, K.E. di 36 anni, ex prostituta toltasi dalla strada e ora perseguitata dagli aguzzini che in passato aveva denunciato per liberarsi dalla schiavitù, aveva chiesto rifugio ad un vicino di casa dopo che questi si erano presentati con fare minaccioso alla sua porta. Condotta negli uffici del locale Commissariato ha riconosciuto e identificato, attraverso la visione di un album fotografico, i due individui che gli agenti avevano fermato a bordo della Peugeot Cabrio: S.A. (l\’ arrestato) e K.N. albanese di 36 anni (riuscito a fuggire), a suo dire il capo di un organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di stupefacenti e di armi. I due denunciati dalla ragazza nel 2006 furono arrestati dagli investigatori della Seconda Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma per sfruttamento della prostituzione. La ragazza, ha raccontato ai poliziotti che già nel marzo scorso era stata oggetto di una visita: K.N. l\’aveva sequestrata al fine di farle ritrattare alcune dichiarazioni da lei fornite alle forze dell’ordine e oggetto di un procedimento penale. Sono immediatamente scattate le indagini da parte degli investigatori della Seconda Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma e del locale Commissariato, mirate al rintraccio di K.N., pluripregiudicato colpito da ordine di cattura dovendo espiare 16 anni di pena di reclusione.