Macchinista del treno Nettuno-Roma preso a calci da due ragazzi, corsa soppressa

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Ieri pomeriggio, intorno alle 15, il macchinista del treno 12206 partito da Nettuno in direzione Roma Termini è stato aggredito. L\’azione è stata perpetrata forse a conseguenza di un acceso diverbio da due ragazzi, che poi sono scappati immeditamente facendo perdere le loro tracce. Il macchinista, che ha 50 anni ed è di Roma, era sceso alla stazione di Campo di Carne per controllare una spia che seganalava il mal funzionamento di una porta. Per motivi del tutto ignoti due giovani, che si trovavano in quel momento sulla banchina, gli si sono rivoltati contro e hanno iniziato a prenderlo a calci sull’inguine. Sgomenta la collega capotreno, che si è accorta per prima della scena e ha avvertito le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i  carabinieri di Aprilia e un’ambulanza del 118, che ha trasportato il macchinista cinquantenne agli ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno. L’uomo è stato posto sotto osservazione, Il treno è stato soppresso e i passeggeri sono rimasti scioccati quando sono venuti a conoscenza delle motivazioni della soppressione. La linea ha subito dei piccoli disagi e i viaggiatori hanno dovuto prendere il treno successivo. Dei due aggressori non si sa ancora nulla, ma gli inquirenti hanno iniziato subito un indagine per individuarli e capire le motivazioni della brutale aggressione, che appare del tutto surreale. La stazione di Campo di Carne è una stazione dove si sono verificati atti di vandalismo contro le macchine parcheggiate nel piccolo parcheggio antistante, a cui hanno fatto seguito le denunce dei proprietari. La linea è stata oggetto di vandalismo anche contro le carrozze. Lo scorso anno dei teppisti, rimasti sconosciuti, hanno distrutto due intere carrozze del treno, quelle finali, senza che nessuno se ne accorgesse, tanto che il fatto è emerso il viaggio successivo. Sulla linea che parte da Nettuno e passa da Anzio e Aprilia dovrebbero essere istallate delle telecamere per la sicurezza, come stabilito dagli accordi tra comuni e Ferrovie dello Stato: un\’apparecchiatura che sarebbe sicuramente servita, in questo caso, per identificare i colpevoli dell’aggressione al macchinista.