Tivoli, minaccia minorenni con un coltello: arrestata

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Armata di coltello a bordo di un autobus di linea ha aggredito, ferito e rapinato un gruppo di ragazzi e ragazze, tutti minorenni. Una 33enne di Tivoli, M. L. R., è stata fermata dagli agenti delle Polizia locale di Tivoli con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali.

Il fatto è accaduto l’altro pomeriggio, intorno alle 16:30, su un autobus della Cotral. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia locale, a piazza Massimo la donna è salita sul bus diretto al terminal di largo Saragat, passando per via Roma e via Empolitana. Lungo il percorso la donna si è avvicinata al gruppo formato da una mezza dozzina di ragazze e ragazzi di Palombara e Marcellina, di un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, e ha chiesto loro dei soldi. Al diniego da parte dei giovani, la donna ha estratto dalla tasca un coltello e li ha minacciati puntando il coltello alla gola di una ragazza, che ha consegnato subito tutto ciò che aveva. Poi è passata alla ragazza a fianco che ha però reagito ed è stata ferita di striscio alla spalla dal coltello. Ne è nato un parapiglia generale, con urla, minacce e persone che cercavano di scappare. 

A quel punto, arrivati a largo Saragat, non potendo controllare la situazione l’autista del mezzo ha aperto le portiere lasciando scappare la donna ancora armata di coltello, che continuava a urlare e minacciare i passeggeri, e ha chiamato le forze dell’ordine. Nei pressi di largo Saragat stava passando in quel momento una pattuglia della Polizia locale. I due agenti, mentre attendevano i rinforzi dal Comando, hanno seguito la rapinatrice senza farsi notare. Poi, con l’aiuto dei colleghi, l’hanno fermata all’interno di un bar poco distante.

La donna è stata immediatamente riconosciuta dall’autista del bus e dai ragazzi aggrediti, raggiunti dai genitori al comando della municipale per le testimonianze. Poco dopo uno degli agenti intervenuti ha ritrovato anche il coltello utilizzato, che era stato gettato dalla donna in un\’aiuola nei pressi del terminal. Una delle ragazze è stata medicata al pronto soccorso e ha avuto tre giorni di prognosi per la ferita da arma da taglio.

Tutti i giovani presenti hanno subito un forte shock, per la paura che l’aggressione finisse con ferite molto più gravi.

Difficile, per gli agenti della polizia locale, anche il fermo della donna, che continuava a urlare e a cercare di scappare sostenendo tra l’altro di essere incinta. Tra l’altro l’autrice dell’aggressione era senza documenti ma è stata facilmente identificata per il suo lungo elenco di precedenti penali e infine, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stata trasferita al carcere di Rebibbia.

Il Sindaco Giuseppe Baisi si è complimentato con il personale della Polizia locale per il tempestivo ed efficace intervento.


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