Pomezia, disposta la cassaintegrazione straordinaria per l\’Irbm

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 Disposta la cassa integrazione guadagni straordinaria per l\’Istituto Irbm di Pomezia. Questo è quanto è stato stabilito a seguito dell’incontro tra gli assessori regionali al lavoro e alla ricerca, Alessandra Tibaldi e Claudio Mancini, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dell’Irbm. Ciò non porta punti a favore del progetto di riqualificazione dello stesso Istituto di ricerca biomolecolare di Pomezia. Infatti, dicono i due assessori, “constatiamo che si è giunti a questo passaggio formale senza che l\’azienda abbia risposto alla comunicazione della Regione del 24 settembre scorso, nella quale si proponeva la firma dell\’accordo preliminare entro il 30 settembre, come richiesto peraltro dalla stessa proprietà, in previsione della cessione dell\’azienda". In questa maniera, spiegano i due esponenti dell’esecutivo regionale, rischia di sfumare l\’obiettivo prevalente della Regione per il quale si è lavorato in questi mesi a partire dalla legge regionale n. 22 dell\’agosto scorso, che prevedeva un investimento di 12 milioni di euro per salvaguardare le competenze dei ricercatori e il mantenimento del sito di ricerca, che rappresenta, sottolineano, “un\’eccellenza nel territorio regionale". L’Irbm è infatti un centro all\’avanguardia nella ricerca farmaceutica: ha lanciato sul mercato il farmaco Isentress contro l\’Hiv, ha contribuito alla scoperta del Zolinza contro le leucemie, ha prodotto 144 entità brevettuali e pubblicato oltre 750 articoli su riviste internazionali.