Colleverde, tenta di uccidere il fratello con un coltello da cucina

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GUIDONIA – Lo incolpava della precaria condizione economica in cui versavano, per questo David G., 42 anni ha cercato di uccidere il fratello maggiore Massimo di 44 anni. Lo ha colpito con un grosso coltello da cucina, ad evitare il peggio la fuga dell’uomo e l’intervento degli agenti di polizia del Commissariato di Tivoli, diretti dal vice questore aggiunto Alfredo Luzi. E’ accaduto domenica mattina in via Monte Bianco a Colleverde di Guidonia. Da ormai tre giorni, ha raccontato la vittima dell’aggressione ai poliziotti, il fratello minore manifestava l’intenzione di ucciderlo perché lo riteneva colpevole della loro situazione economica, precaria, dopo la morte dei genitori. Entrambi disoccupati, ad aggravare i già tesi rapporti tra i due, l’intenzione del 44enne di volere vendere l’appartamento di via Monte Bianco. Una soluzione per racimolare un po’ di soldi ma che deve avere fatto scattare qualcosa nella mente del 42enne. Così l’altra mattina David.G., ha dato sfogo al suo proposito e, afferrato un grosso coltello da cucina ha tentato di colpire il fratello minore più volte. A salvare il 44enne la fuga dalla finestra della abitazione e una difesa con braccio ai fendenti inferti. Poi la chiamata al 113 e la richiesta di aiuto. Arrivati immediatamente sul posto i poliziotti hanno soccorso il 44enne che aveva una profonda ferita al braccio sinistro. Poi gli agenti hanno tentato di entrare in casa per placare la furia del 42enne, che però alla vista della polizia si è barricato in casa. Solo dopo ripetuti appelli l’uomo ha finalmente deciso di arrendersi. Sul pavimento gli agenti hanno rinvenuto il coltello usato per l’aggressione ancora sporco di sangue. L’uomo, dopo essere stato immobilizzato è stato accompagnato presso gli uffici del commissariato di Tivoli per essere interrogato e per essere sottoposto ai rilievi foto segnaletici. Il 44enne, ferito, è stato trasportato in ambulanza presso il pronto soccorso del nosocomio di Tivoli, per le cure mediche. Subito dopo Massimo G., ha formulato dettagliata denuncia nei confronti del fratello, confermando il racconto fornito agli agenti. Sul posto è intervenuto anche il personale della polizia scientifica si è occupata di effettuare rilievi descrittivi e fotografici della scena del crimine (repertando e sequestrando campionature di presunta sostanza ematica rinvenute sul posto) e del coltello da cucinautilizzato dall’aggressore, che evidenziava evidenti tracce di sostanza ematica sul manico e sulla lama. La polizia ha proceduto anche al sequestro degli indumenti dell’aggressore per poter verificare eventuale presenza di sostanza ematica da analizzare per la definizione del dna della parte offesa. Per tale motivo è stata formulata specifica richiesta alla competente Autorità giudiziaria di autorizzare l\’accertamento tecnico irripetibiledella definizione del Codice Genetico del dna sulle varie campionature rilevate sui reperti, per la loro comparazione. L’aggressore dopo gli accertamenti è stato associato dalla Polizia di Tivoli presso il carcere di Rebibbia.