Da Scampia a Colleferro: scacco matto allo spaccio

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 Scacco allo spaccio di stupefacenti grazie all’operazione Cavalcavia dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro, sotto la guida del Capitano Mauro Merola.

Una vasta operazione antidroga conclusasi nel pomeriggio di martedì, ma avviata lo scorso maggio che ha consentito di smantellare un traffico di cocaina che da Scampia, Napoli, arrivava fino a Colleferro, con dei giri astuti in autostrada che ci sono stati spiegati dal Capitano Mauro Merola, dal Comandante del Nucleo Operativo Radio Mobile, M.llo Francesco Montesano e dal Comandante della Comando Territoriale di Frascati, Rosario Castello.

Sette le ordinanze di custodia cautelare che sono state notificate a cinque persone della provincia romana e a due di Napoli, con l’ausilio del PM Giuseppe Travaglino e del Procuratore Capo Dott. Silverio Piro. I sette arrestati sono tutti responsabili, in concorso tra loro, del reato di traffico di stupefacenti.

“Un’indagine partita i primi di maggio – spiega il Capitano – su due soggetti pregiudicati di Colleferro per reati specifici. Da qui abbiamo effettuato un’attività con ‘ausilio di intercettazioni e radiolocalizzazioni che ci ha condotto a Napoli dove avveniva l’approvvigionamento dello stupefacente che veniva poi distribuito a Colleferro”. Un movimento che aveva una cadenza settimanale, come hanno notato gli uomini di Merola e ogni viaggio fruttava circa 250 grammi di cocaina che veniva poi venduta al dettaglio in un paio di locali pubblici di Colleferro a persone di Colleferro e dintorni, un centinaio, infatti, sono stati segnalati come assuntori. Tra l’altro i locali pubblici sono di proprietà e in gestione di persone che sono state arrestate.

“Un lavoro in cui nulla veniva lasciato al caso – riferisce ancora Merola – perché gli arrestati nel viaggio di ritorno da Napoli a Colleferro si liberavano dello stupefacente, pertanto ai nostri primi controlli apparivano sempre puliti”. Ma ai Carabinieri della Compagnia di Colleferro non è voluto molto per svelare l’inganno. Esisteva infatti un’altra persona che tra Frosinone e Colleferro si appostava in una stradina parallela all’autostrada pronta a prendere ‘al volo’ nel vero senso della parola la merce che dall’auto veniva lanciata proprio per passare inosservati ai controlli dei posti di blocco.

Con i sette arresti sono stati sequestrati 500 grammi di cocaina, davvero un grande scacco allo spaccio e consumo di stupefacenti se consideriamo che un chilo di cocaina può fruttare fino a 50 mila euro e in questa circostanza non ci troviamo di fronte a dilettanti, ma a veri e propri professionisti dello spaccio, allo stesso tempo a qualità della cocaina messa in circolazione era finissima.

Lo stesso Colonnello Castello ci tiene a sottolineare che si tratta di una conclusione solo parziale di questa indagine avviata lo scorso maggio e che ha visto i primi tre arresti lo scorso venerdì, da cui sono partiti i rimanenti conclusi martedì proprio a Napoli. I suoi uomini della Compagnia di Colleferro stanno lavorando per altri risultati in questa direzione.

 

                                                                                                                            gc