Santa Palomba, padre e figlio custodi-pusher in un deposito di mezzi pesanti

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Sembravano al di fuori di ogni sospetto perché ne erano i custodi, ma hanno trasformato il loro luogo di lavoro, un deposito di mezzi pesanti, nella sede della loro secondaria e più remunerativa occupazione: lo spaccio di cocaina. Due sono le persone arrestate. Si tratta di S.D.C., di 45 anni, e A.D.C., di 23 anni, rispettivamente padre e figlio, entrambi domiciliati a Pomezia. Il deposito era una tappa ormai “obbligata” per gli autotrasportatori "amanti" della polvere bianca. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati connessi agli stupefacenti, gli agenti della polizia di Stato hanno messo a segno questo blitz che ha di fatto dato un duro colpo allo spaccio di droga nella zona industriale a ridosso dei Comuni di Roma, Pomezia e Albano Laziale. Secondo quanto è stato possibile appurare dagli agenti del commissariato di Albano – che hanno condotto l’inchiesta e che sono intervenuti sul posto – è stato scoperto che gli autotrasportatori dei Castelli Romani si approvvigionavano di sostanze stupefacenti in questa sorta di “rivenditore”, creato presso un deposito di automezzi pesanti a Santa Palomba. La struttura era protetta da tre grossi cani e da alcune telecamere a circuito chiuso. Solo S.D.C. e A.D.C., essendone i custodi, potevano avere libero accesso all’edificio. Insospettiti dal viavai di mezzi pesanti, dopo alcune indagini, gli agenti della polizia di Stato hanno compiuto il loro blitz. E lo hanno fatto un po’ come se ci si trovasse davanti a una sequenza da film: alcuni poliziotti, approfittando dell’ingresso di un Tir, si sono nascosti sotto al cassone facendo irruzione all’interno del deposito. Dopo aver chiuso in un locale i cani, hanno eseguito la perquisizione, che ha permesso di trovare e sequestrare, all’interno del recinto occupato dagli stessi animali da guardia, 50 grammi di cocaina e due bilancini di precisione. Il “tesoro” dei due trafficanti di coca era in un luogo, dunque, difficile da raggiungere per qualsiasi “curioso”. Nell’abitazione dei custodi – lì vicino – i poliziotti hanno trovato altri 40 grammi tra cocaina ed hashish, una notevole quantità di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi e del denaro contante, probabile frutto dell’attività dello spaccio.