Ariccia, Cgil protesta: non chiudete la Laincar

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«Un provvedimento sorprendente emesso in 48 ore». Così la Flai Cgil sulla sentenza del tribunale fallimentare di Roma che ha dichiarato fallita la società Laincar di Ariccia (ex Pork House) con 23 lavoratori occupati tra diretti e indotto.

Secondo il sindacato "i lavoratori sono venuti a conoscenza della loro condizione di licenziati attraverso la curatrice fallimentare, dato che non era mai stata aperta una procedura per stato di crisi nei confronti dell’azienda. Il fallimento dichiarato per insolvenza riguarda poche decine di migliaia di euro (forse 40.000) e potrebbe aprire la strada a manovre speculative nell’area. Sul sito della Laincar – continua la nota – è situato un capannone refrigerato nel quale sono stoccate diverse tonnellate di carni congelate, la cui manutenzione era affidata alla Laincar. Qualora dovesse venire a mancare la refrigerazione al capannone, si verrebbe a creare una situazione di assoluta emergenza sanitaria per la popolazione residente, tale da portare al collasso i cittadini della zona. 

«La Flai CGIL – dichiara Antonio Polidori, segretario generale FLAI Pomezia – intende aprire una vertenza contro tutti i soggetti coinvolti in questa drammatica vicenda, e intende farlo per tutelare i lavoratori e il lavoro in una area già in grave difficoltà, fatta di un tessuto economico e sociale molto lacerato».

“La vicenda Laincar/Pork House deve uscire allo scoperto ed essere resa trasparente. Sindaco, Prefetto, forze politiche – dichiara Luca Battistini segretario generale della FLAI CGIL di Roma e Lazio – devono essere coinvolti ed intervenire in tal senso dato che ad oggi sono stati solo i lavoratori e le loro famiglie a pagare”.

La Flai Cgil conclude auspicando che "prima che il sindacato intraprenda iniziative drastiche in difesa dei lavoratori della Laincar, le istituzioni facciano la loro parte, si apra un tavolo di trattativa con le forze sociali, salvaguardando un pezzo importante dell’attività produttiva di questa zona e si sospenda la chiusura della Laincar".